Spiaggia Calamosche: come si mantiene bella?

di Giuliano Spina

Tra i luoghi che popolano la nostra Isola ce n’è uno che forse in pochi conoscono. Si tratta della spiaggia di Calamosche a Noto, nel Siracusano, una distesa di sabbia di circa 200 metri che è delimitata da due costoni rocciosi che sembra quasi uno spazio nascosto per fare il bagno in assoluta tranquillità.

L’accesso è garantito da un sentiero di circa un chilometro da percorrere a piedi entrandovi dalla Strada Provinciale 19 e una volta arrivati a destinazione ci si trova davanti a uno spazio che permette anche di godere di tanti esempi di biodiversità.

La conformazione di quella che è stata definita come una delle spiagge più belle

La guida naturalistica Giuseppe Iuvara spiega come la spiaggia di Calamosche sia una delle più belle di tutta la Sicilia proprio per la sua conformazione naturale che abbiano descritto.

«E’ una della spiagge più belle – afferma Iuvara – fra quelle che ci sono nella nostra zona, infatti è stata nominata come la più bella spiaggia della Sicilia. Il tutto perché è incastonata fra le rocce, infatti è una cala, un termine con il quale si intende una rientranza del mare. Si riesce a conservare tutto quello che c’è grazie alla sua conformazione e nella parte interna c’è stata una piccola zona umida con le tartarughe palustri. E dietro c’è tutta quella che è la riga mediterranea della vegetazione spontanea che cresce appunto dietro alla zona dunale».

La biodiversità c’è, ma anche troppa immondizia

La biodiversità è presente anche grazie al fatto che «trovandosi al centro della riserva c’è anche il passaggio degli uccelli migratori, che vanno tra la Sicilia e l’Africa. Ma il problema di questa zona è che deve essere protetta, quando invece c’è un eccesso di fruizione. Una riserva come quella di Vendicari è destinata alla conservazione della natura e deve essere fruibile senza arrecare danni. Ci vuole quindi una certa regolamentazione. La biodiversità è sia al mare che a terra e lì c’è un punto di transito. In mare c’è una varietà di pesci introvabile in altri luoghi e per questo la zona va protetta».

La spiaggia di Calamosche va quindi utilizzata «rispettando certe regole. Le persone che si occupano di tenere la zona pulita fanno un ottimo lavoro, ma sono poche. In estate viene però tirata fuori tanta immondizia. Agli inizi degli anni ’70 lì volevano fare l’Isab e ci fu una battaglia per bloccare la costruzione».