Sono 4 le soluzioni sullo Stretto di Messina proposte dal 1969 a oggi per collegare la Sicilia alla Calabria.
In questo video Geopop le spiega e le mostra una a una: dal ponte sospeso al tunnel scavato 80 metri sotto il fondale marino. Le proposte sono contenute in una relazione tecnica pubblicata ad aprile dell’anno scorso sul sito del ministero delle Infrastrutture.
Oggi esiste un solo progetto ufficiale, quello a una campata, dicono da Geopop, «ma ci sono altre soluzioni alternative e alcune di queste esistono in giro per il mondo e noi vogliamo farvele vedere una ad una».
Primo esempio il ponte a una campata, con la base stradale sospesa nel vuoto, esiste una versione in Turchia sul Bosforo che gli esperti ritengono potrebbe sostenere scosse fino a 7.1 di magnitudo.
Si passa poi al tunnel di Archimede, realizzato sott’acqua, che sfrutta la spinta idrostatica, anche se sarebbe esposto a continue correnti e frane marine e potrebbe danneggiare gli ecosistemi marini esistenti.
Un altro tipo di ponte che resiste alle scosse sismiche è quello a tre campate, come il ponte sullo stretto di Akashi, in Giappone, che ci dimostra come i ponti possano essere costruiti anche in zone sismiche.
Infine c’è il tunnel subalveo (situato inferiormente all’alveo di un corso d’acqua ndr) che nel caso del Ponte sullo stretto sarebbe realizzato 80 metri sotto il fondale marino, come ad esempio, l’Eurotunnel sotto la Manica, l’Eurasia tunnel in Turchia e l’Acqua Line in Giappone.