Valentina Arrè vince la terza edizione del Premio Mandarano: la ricerca diventa innovazione per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto

di Redazione

È Valentina Arrè, 31 anni, barese, biologa e ricercatrice sanitaria dell’IRCCS Saverio De Bellis di Castellana Grotte, la vincitrice della terza edizione del Premio Internazionale “Lympha – Raffaella Mandarano”, dedicato alle giovani donne capaci di trasformare competenze, ricerca e innovazione in progetti ad alto impatto. A convincere la giuria è stato PolyTrack, progetto nato nell’ambito della ricerca sul carcinoma del colon-retto e orientato allo sviluppo di un nuovo strumento per la diagnosi precoce, accurata e non invasiva della malattia.

Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica, Arrè ha maturato un’esperienza pluriennale nella ricerca biomedica traslazionale e nelle attività di laboratorio diagnostico. Oggi svolge attività di ricerca in ambito gastroenterologico e oncologico, con competenze che spaziano dalla biologia molecolare all’analisi dei biomarcatori, fino alla gestione della qualità e allo sviluppo di progetti di ricerca clinica.

Al centro del progetto premiato c’è lo studio del polifosfato inorganico, iPolyP, una molecola naturalmente presente nelle feci che, secondo i risultati alla base della ricerca, risulta significativamente ridotta nei pazienti affetti da carcinoma del colon-retto rispetto ai soggetti sani. Una differenza che potrebbe diventare una vera e propria “firma biologica” della malattia e aprire la strada a un sistema di individuazione più semplice, rapido e non invasivo.

“Questo premio per me è una grande soddisfazione, un immenso onore. Ringrazio l’associazione Raffaella Mandarano – ha detto Arrè- e la commissione per aver scelto di premiare questo progetto che sento di condividere con tutte le persone che vi hanno contribuito durante tutto il percorso”.

Arrè lega il riconoscimento anche al percorso compiuto all’interno dell’IRCCS Saverio De Bellis, centro nel quale ha costruito una parte determinante della propria esperienza scientifica e professionale. “Questo istituto per me non è solo un luogo di lavoro ma uno spazio in cui sono cresciuta professionalmente e ho capito quanto la ricerca sia fatta di curiosità, perseveranza, passione e collaborazione; vincere questo premio per me è un po’ come dare valore ai ricercatori”.

La forza del progetto, secondo la vincitrice, sta soprattutto nella capacità di portare una scoperta nata in laboratorio verso una possibile applicazione concreta per i pazienti.

La proclamazione di Arrè ha rappresentato il momento culminante della mattinata conclusiva della terza edizione del Premio Internazionale “Lympha – Raffaella Mandarano”, dedicato alle under 35 e ospitata al Palazzo della Cultura di Catania.

Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Mario Patti, presidente dell’Associazione Raffaella Mandarano ETS. Subito dopo, il programma ha lasciato spazio alla letteratura con l’attrice Egle Doria, impegnata nella lettura di un brano tratto da “Joanna degli incanti”, romanzo di Simona Lo Iacono.

Tra i momenti di maggiore rilievo della mattinata anche la conversazione, in videocollegamento, con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri,  condotta dal giornalista Rai Anthony Di Stefano.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa terza edizione, che conferma la qualità dei progetti e il valore delle giovani donne che scelgono di trasformare competenze, ricerca e visione in iniziative concrete. – ha detto Patti- Il progetto di Valentina Arrè rappresenta pienamente lo spirito del Premio: innovazione, impatto reale e capacità di guardare al futuro. Per noi è motivo di grande orgoglio continuare a far crescere un’iniziativa che porta avanti l’eredità di mia moglie Raffaella Mandarano e crea opportunità vere per nuove idee e nuovi talenti femminili. Ci siamo poi sentiti particolarmente privilegiati per avere potuto ascoltare le riflessioni del procuratore Gratteri e felici del dialogo che ha generosamente avviato con i liceali presenti in sala”.

Nicola Gratteri, applauditissimo, ha parlato  agli studenti di legalità, scuola, libertà e responsabilità personale. “Il comportamento di ognuno di noi è frutto degli insegnamenti ricevuti. La cultura del rispetto delle regole parte dai genitori che praticano la legalità. Praticano, non predicano”.

Poi un passaggio netto sulle opportunità e sulle disuguaglianze: “Come vedete, se si studia c’è sempre una percentuale anche per i figli di nessuno”. Ma il messaggio non è consolatorio: “Dovrete studiare il doppio dei figli dei raccomandati”.

Gratteri mette in guardia anche dai modelli proposti ai giovani dalla società e dai social. Sugli influencer usa parole dure, parlando di persone spesso poco preparate e diventate punti di riferimento senza avere particolari competenze.

“La posta in gioco è la libertà”, afferma, rivendicando anche la libertà delle proprie posizioni pubbliche e ricordando le critiche ricevute per essersi esposto su temi pubblici aggiunge: “Non mi interessa. La bellezza della verità non ha prezzo”.

A seguire l’intervento di Antonio Belcuore, commissario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e di Enzo Bianco, già sindaco di Catania.

Sul palco sono tornate anche le vincitrici delle precedenti edizioni del Premio: Valentina Mancuso, che si era aggiudicata la prima edizione con un progetto nel campo della “Neurocognitive Virtual Reality”

e Sarah Kamsu, vincitrice della seconda edizione con il progetto WAU. La manifestazione ha così costruito un ideale passaggio di testimone tra le protagoniste delle diverse edizioni.

La mattinata ha dato spazio anche al racconto dell’esperienza d’impresa, con gli interventi di Giuseppe Sorbello di Xenia Progetti e dello stesso Giuseppe Mario Patti per Proteo.

Il momento più atteso è arrivato con “Il futuro sul palco”, lo spazio dedicato alla presentazione del progetto vincitore. Davanti al pubblico Valentina Arrè ha illustrato PolyTrack, spiegandone genesi scientifica, prospettive cliniche e potenzialità imprenditoriali.

A chiudere la manifestazione, la consegna del Premio Lympha, che mette a disposizione della vincitrice un programma di incubazione d’eccellenza della durata di quattro mesi, del valore di oltre 10 mila euro, oltre a un premio in denaro di 2 mila euro.

Con la terza edizione, l’Associazione Raffaella Mandarano ETS rinnova così un progetto nato per sostenere giovani donne tra i 18 e i 35 anni con idee imprenditoriali ad alto impatto sociale, ambientale o tecnologico. Un’iniziativa che porta avanti l’eredità di Raffaella Mandarano, manager e promotrice dell’innovazione, della sostenibilità e del progresso, scomparsa prematuramente nel gennaio 2024.

 

Il Premio gode del patrocinio dell’Università di Catania, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e di Humanitas Istituto Clinico Catanese. Partner dell’edizione sono PROTEO Technologies, Harmonic Innovation Group, Farmitalia, Greenwaver e Skylight Italia.