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Ubriaco picchia la ex e la propria madre che tentava di difenderla

Ubriaco prima picchia la ex fidanzata, poi passa alla sua stessa madre solo perché aveva provato a difenderla.

Ma è forse una notizia insolita? Ormai tutti i giorni si sentono storie del genere. Il carnefice è nel 98% dei casi uomo e sfoga le proprie frustrazioni, insicurezza e paure. Su chi? Su chi di più debole ha accanto, anche se questa è la donna che lo ama. In questo caso però non gli è bastata una vittima. L’uomo, ubriaco e in preda all’ira, infatti picchia prima la sua ex e poi la sua stessa mamma.

I FATTI

I Carabinieri della Stazione di Scordia, nella flagranza di reato, hanno arrestato un 28enne del posto perché ritenuto responsabile di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Il giovane era ubriaco al momento dell’accaduto.

La richiesta d’aiuto della madre dell’uomo, pervenuta intorno alle 00:30 al 112 NUE, è stata immediatamente raccolta dalla pattuglia della Stazione che, conoscendo le vicende di quella famiglia, si è immediatamente portata in quella via Livatino.

Hanno così trovato la donna, una 52enne, che si trovava in compagnia della 22enne ex fidanzata del figlio, entrambe malconce perché picchiate da quest’ultimo.

La ragazza, in particolare, evidenziava un’escoriazione sanguinante sulla guancia destra, provocata dalla miriade di schiaffi e pugni propinatili dall’ex fidanzato. Nonostante la fine del loro rapporto sentimentale ed il ricorso all’autorità giudiziaria per precedenti analoghi fatti, quest’ultima continua a subire vessazioni. Come una quasi sudditanza nei confronti dell’uomo proprio per il timore delle botte.

L’ex fidanzato infatti, ubriaco in maniera evidente, l’aveva convocata presso la propria abitazione per parlare.  Ma al suo arrivo la ragazza è stata immediatamente percossa. La vittima non ha potuto fare a meno di gridare per chiedere aiuto alla madre dell’uomo che è subito accorsa per dare aiuto alla poveretta.

La donna evidentemente credeva che il figlio non si sarebbe mai scagliato contro di lei, e invece così è stato. Difatti nel tentativo di proteggere la ragazza, la donna è stata presa a schiaffi. Poi afferrata dalle spalle e strattonata. Questo atteggiamento l’avrebbe fatta desistere dal suo intento optando invece nell’aiuto dei Carabinieri.

Ma neanche di fronte ai militari l’uomo si è placato. Anzi ha sproloquiato ingiurie di ogni risma e minacce di ogni genere nei loro confronti oltre che delle due donne. Inoltre ostacolandoli e dimenandosi alla loro presa quando, nonostante si fossero interposti a difesa delle malcapitate, si è lanciato su di essi nel tentativo di colpirle ancora una volta.

Una volta placati gli animi, i militari hanno raccolto la testimonianza delle due vittime apprendendo che la ragazza, dopo un rapporto con il fidanzato durato due anni, aveva interrotto la relazione a causa delle sue intemperanze e della sua dedizione all’alcol. Questa lo rendeva ulteriormente violento nei suoi confronti.

Nonostante la donna in precedenza lo avesse già denunciato nel novembre del 2019, continuava ad esercitare un insistente stalkeraggio. La costringeva dunque a non uscire da casa e le inviava SMS per convincerla a rimettersi insieme perché altrimenti le avrebbe bruciato l’automobile o picchiato i componenti della sua famiglia.

Proprio qualche giorno fa, il 5 ottobre scorso, la ragazza, che si trovava insieme ad amici, è stata bloccata dall’energumeno che l’ha afferrata di fronte a tutti sbattendole la testa al muro, impossessandosi quindi delle chiavi della sua autovettura e dei suoi occhiali.

Rilasciata alla giovane, visitata presso l’ospedale dei Militello in Val di Catania, una prognosi di 10 giorni per “abrasioni multiple al volto, lesioni al collo, alle mani, all’avambraccio ed al ginocchio dx. Un’abrasione in sede dorsale, un’avulsione dell’unghia del quarto dito della mano dx e piccoli ematomi superficiali sulla testa”.

L’arrestato è stato associato al carcere di Caltagirone in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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Redazione

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