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Tutta Italia zona rossa per velocizzare vaccini, le ipotesi del governo

Tutta Italia zona rossa per velocizzare le vaccinazioni, l’ipotesi del governo Draghi sarebbe emanare una super zona rossa (in stile lockdown) in tutto il territorio italiano. I dati nazionali sono in aumento e con le varianti in mezzo si teme una terza ondata in grande stile. Le percentuali di infezione negli under 25, inoltre, sono in crescita.

Le proposte sul tavolo sono incerte ma serpeggia un’idea di chiusura generalizzata (e non più mirata come aveva sottolineato Draghi). La curva dei contagi nella penisola si attesta a un indice di positività del 7,6% con 20.765 nuovi contagi nella giornata passata (domenica 7) e 207 morti. C’è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente”, ha evidenziato il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. La campagna di vaccinazione, nel frattempo, ha già coinvolto circa 5 milioni di italiani su 60 milioni circa; le autorità governative sperano che nelle prossime settimane acceleri sensibilmente, dosi in arrivo permettendo.

Nelle prossime ore è prevista, quindi, una riunione straordinaria con il coinvolgimento dei ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il capo del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza, Giuseppe Figliuolo. Al termine il presidente del Consiglio, Draghi, farà un punto con la cabina di regia di maggioranza per decidere cosa fare.

Anticipare il coprifuoco

Tutti i possibili scenari non sono da escludere; da serrate mirate a chiusura totale (compresi gli istituti scolastici di ogni ordine e grado). Ci sarebbe anche l’idea che il divieto di circolazione, il “coprifuoco”, possa essere anticipato di due o tre ore rispetto a quello attuale dalle 22:00 alle 05:00, spostando, quindi, il rientro a casa per le 20:00.

Chiudere negozi e centri commerciali dove chiudono le scuole

Un’altra ipotesi è la chiusura dei negozi e dei centri commerciali nei territori dove sono chiuse le scuole, per evitare assembramenti. E non solo: il parametro dei 250 casi su 100.000 persone, utilizzato al momento solo per le scuole, potrebbe essere esteso al territorio come limite per far scattare la zona rossa.

G.G.

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Redazione

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