Da una scommessa del 2017 a una delle più longeve collane a fumetti abbinate ai quotidiani. Il traguardo del numero 500 non sarà un addio: è già prevista una settima parte, fino al 550. E la domanda, adesso, è quanto lontano possa ancora arrivare.
Cinquecento numeri. Cinquecento appuntamenti con la storia della Marvel. Cinquecento volte in cui, entrando in edicola, una generazione di lettori ha potuto ritrovare Spider-Man, i Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man, Capitan America, gli Avengers, gli X-Men e molti altri protagonisti dell’Universo Marvel.
Ma il numero 500 di Super Eroi Classic non sembra essere il capitolo conclusivo.
Al contrario, le informazioni editoriali oggi disponibili raccontano un’altra storia: la collana è destinata a proseguire. Il progetto Super Eroi Classic – Parte VII prevede infatti altre 50 uscite, portando la numerazione complessiva almeno fino al numero 550. La nuova tranche è indicata con disponibilità a partire dal 21 ottobre 2026 e continua a proporre le avventure storiche di Spider-Man, Fantastici Quattro, Thor, Avengers, Devil, Capitan America, Hulk e Iron Man, insieme a serie come I Difensori e Silver Surfer.
Dunque, alla domanda «Super Eroi Classic finirà con il numero 500?», la risposta, sulla base dei piani editoriali attualmente pubblicati, è no.
Ed è proprio questo a rendere il traguardo particolarmente interessante.
La scommessa del 2017
Per capire il fenomeno bisogna tornare al marzo del 2017.
In un’epoca nella quale l’edicola tradizionale cominciava già a mostrare segnali di difficoltà e il fumetto sembrava sempre più destinato a un pubblico specializzato, La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Panini Comics e sotto la supervisione editoriale di Fabio Licari, lanciò Super Eroi Classic.
L’idea poteva sembrare semplice: riproporre le prime storie dei grandi personaggi Marvel.
In realtà il progetto era molto più ambizioso.
La collana nasceva infatti con l’obiettivo di recuperare il patrimonio storico della Marvel seguendo, per quanto possibile, un percorso cronologico. Non semplicemente una raccolta di «best of», dunque, ma un lungo viaggio attraverso la nascita e l’evoluzione dell’Universo Marvel.
Il primo numero, uscito nel marzo 2017, fu dedicato a Spider-Man, con Potere e responsabilità. Subito dopo arrivarono i Fantastici Quattro, Thor, Hulk e Iron Man. La struttura prevedeva una rotazione dei personaggi, permettendo al lettore di seguire contemporaneamente diversi filoni narrativi.
Era una formula che ricordava volutamente una stagione irripetibile dell’editoria italiana: quella dell’Editoriale Corno, che negli anni Settanta aveva portato i supereroi Marvel nelle edicole italiane trasformandoli in un fenomeno popolare.
Il fantasma buono dell’Editoriale Corno
C’è un elemento che distingue Super Eroi Classic da molte altre ristampe Marvel: il rapporto con la memoria.
L’operazione non si limita infatti a recuperare storie vecchie. Cerca di ricreare anche un’atmosfera.
La carta, le impostazioni grafiche, le copertine, la struttura editoriale, la posta dei lettori e persino alcune formule comunicative richiamano esplicitamente la tradizione delle pubblicazioni Marvel italiane degli anni Settanta. È una sorta di dialogo tra l’edicola di ieri e quella di oggi.
Per molti lettori che erano bambini o adolescenti negli anni Settanta, acquistare Super Eroi Classic significa quindi qualcosa di più che comprare una ristampa.
Significa ritrovare un pezzo della propria adolescenza.
Ma il vero merito della collana è forse un altro.
Ricostruire il grande mosaico Marvel
Prima di Super Eroi Classic, le storie classiche Marvel erano già state ristampate più volte in Italia.
La Star Comics, per esempio, aveva proposto L’Uomo Ragno Classic e altre collane dedicate ai singoli personaggi. Marvel Italia aveva pubblicato diverse raccolte e cicli storici.
Il problema era però la frammentarietà.
Le pubblicazioni italiane precedenti avevano spesso seguito criteri editoriali differenti: alcuni personaggi procedevano più velocemente, altri venivano interrotti, altri ancora ripartivano da periodi differenti della loro storia.
Super Eroi Classic ha provato invece a ricomporre il puzzle.
È questo il motivo per cui la collana è diventata qualcosa di più di una semplice ristampa: permette di seguire l’evoluzione del Marvel Universe lungo un arco narrativo molto ampio e di vedere come, partendo dagli anni Sessanta, la scrittura e il disegno dei fumetti Marvel siano cambiati progressivamente.
Da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko si passa così alle generazioni successive di autori: Roy Thomas, Steve Englehart, Gerry Conway, Jim Starlin, Frank Miller, John Byrne, Walt Simonson e molti altri.
Una storia editoriale dentro la storia del fumetto.
Cinquecento numeri sono un’enormità
Il dato più impressionante è forse proprio la durata.
La serie è iniziata nel 2017 e i cataloghi specializzati la registrano ormai con una numerazione che arriva a 500. Il formato è quello di un volume brossurato di 18×28 centimetri.
Per una collana distribuita principalmente attraverso il circuito delle edicole, in un mercato nel quale molte iniziative analoghe hanno avuto vita breve, il risultato è notevole.
E la crescita non è stata lineare soltanto dal punto di vista numerico.
Nel corso degli anni il progetto ha ampliato il proprio orizzonte, includendo personaggi e serie che inizialmente non sembravano necessariamente destinati a diventare protagonisti della collana.
Un passaggio significativo è rappresentato dal numero 201, dedicato al Dottor Strange, arrivato nel gennaio 2021.
Successivamente sono entrati sempre più stabilmente nel percorso anche i Difensori, Silver Surfer e altri protagonisti dell’epopea Marvel.
Il risultato è una collana che, partendo dai personaggi più popolari, ha progressivamente costruito un archivio sempre più articolato.
E dopo il 500?
È la domanda che interessa maggiormente i collezionisti.
La risposta, oggi, è abbastanza chiara: si va avanti.
Il catalogo ufficiale del Corriere della Sera presenta infatti Super Eroi Classic – Parte VII come una nuova tranche di 50 volumi, specificando che le nuove avventure continueranno con Spider-Man, Fantastici Quattro, Thor, Avengers, Devil, Capitan America, Hulk e Iron Man, oltre a Difensori e Silver Surfer.
Il percorso già programmato conduce quindi dal 501 al 550.
Questo significa che il numero 500 non rappresenta una «fine», ma piuttosto una tappa editoriale.
Ed è una distinzione importante.
Perché se la collana fosse stata concepita esclusivamente per recuperare il materiale più antico, il traguardo avrebbe potuto rappresentare un punto naturale di chiusura. Ma l’evoluzione degli ultimi anni dimostra che l’ambizione è diventata quella di proseguire il recupero storico sempre più avanti nel tempo.
In altre parole, la domanda non è più «arriverà al 500?».
È diventata: dove deciderà di fermarsi?
Il vero limite non è la Marvel, ma l’edicola
La Marvel, infatti, non ha esaurito le proprie storie storiche.
Il materiale disponibile è enorme.
La collana sta procedendo attraverso decenni di pubblicazioni e, man mano che la cronologia avanza, entrano in scena nuovi autori, nuovi personaggi, nuove serie e nuove diramazioni dell’Universo Marvel.
Il vero interrogativo riguarda quindi la sostenibilità del modello.
Super Eroi Classic è figlia di un’epoca nella quale l’edicola poteva ancora funzionare come punto d’incontro tra pubblico generalista e cultura popolare. Oggi quel sistema è molto più fragile.
Eppure proprio qui sta il paradosso del progetto.
La collana che celebra un’epoca editoriale ormai lontana continua a vivere proprio attraverso uno dei canali più tradizionali dell’editoria italiana.
Il suo successo non è quindi soltanto una questione di fumetti.
È anche una questione di nostalgia, collezionismo, memoria e ritualità.
Una generazione che non vuole perdere la propria Marvel
Il pubblico di Super Eroi Classic è certamente composto da appassionati Marvel, ma non soltanto.
Una parte importante dei lettori è costituita da persone che hanno conosciuto quei personaggi attraverso le pubblicazioni dell’Editoriale Corno.
Per loro la collana permette di ricostruire, finalmente con maggiore continuità, una biblioteca che negli anni Settanta e Ottanta era stata necessariamente frammentaria.
Ma esiste anche un secondo pubblico: quello dei lettori più giovani.
Per un ragazzo che conosce Spider-Man principalmente attraverso cinema, serie televisive, videogiochi e fumetti contemporanei, Super Eroi Classic può rappresentare una macchina del tempo.
Qui si possono incontrare le origini editoriali di personaggi che oggi fanno parte dell’immaginario mondiale.
E soprattutto si può comprendere come siano nati.
Dal primo Spider-Man al Marvel Universe
Il primo numero della collana raccontava l’inizio dell’Uomo Ragno.
Da allora sono passati più di nove anni.
Il percorso ha attraversato gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, seguendo personaggi e serie che hanno contribuito a costruire il Marvel Universe.
La collana ha raggiunto progressivamente materiale sempre più avanzato nella cronologia. Basti pensare che nel 2026 le uscite dedicate a Spectacular Spider-Man stanno arrivando alle storie pubblicate originariamente negli anni Ottanta.
È un dettaglio significativo perché mostra concretamente la direzione del progetto: non si tratta di tornare continuamente alle origini, ma di continuare a camminare nella storia.
Il numero 500, dunque, è un traguardo simbolico.
Non è il punto d’arrivo della strada.
Il futuro: 550 è soltanto il prossimo traguardo
La certezza, al momento, è la settima parte da 50 numeri.
Ma sarebbe imprudente affermare già oggi che Super Eroi Classic arriverà sicuramente a 600, 700 o 1.000 numeri.
Non esiste, nelle informazioni editoriali attualmente disponibili, una conferma ufficiale di un’estensione oltre il 550.
Possiamo però osservare un dato importante: la collana è stata più volte prorogata.
La prima parte arrivava ai numeri 1-200; la seconda dal 202 al 250; poi 251-300, 301-350, 351-400, 401-450 e 451-500. Il catalogo ufficiale delle collane mostra chiaramente questa progressione e oggi presenta già la Parte VII.
È dunque ragionevole leggere il 550 come un nuovo punto di verifica, non necessariamente come un capolinea.
Se il pubblico continuerà a rispondere e se il modello economico dell’edizione da edicola rimarrà sostenibile, non sarebbe sorprendente assistere a una nuova estensione.
Il valore di Super Eroi Classic, oggi
In un mercato dominato dal digitale, dagli omnibus di lusso e dalle ristampe specialistiche, Super Eroi Classic occupa una posizione particolare.
Non vuole essere necessariamente il prodotto più prestigioso.
Non è l’edizione definitiva per il collezionista filologico.
Non è nemmeno un semplice prodotto nostalgico.
È, soprattutto, una biblioteca popolare Marvel costruita numero dopo numero.
Il lettore può acquistare un volume alla volta, seguire la propria serie preferita, completare l’intera collezione oppure semplicemente lasciarsi guidare dalla sequenza cronologica.
E questo modello ha un vantaggio che oggi può sembrare quasi rivoluzionario: obbliga ad avere pazienza.
Una storia alla volta.
Un personaggio alla volta.
Una settimana dopo l’altra.
Proprio come accadeva quando i supereroi Marvel erano una scoperta nuova per il pubblico italiano.
Il numero 500 come fotografia di un’epoca
Il prossimo traguardo della collana merita quindi di essere celebrato non soltanto dagli appassionati Marvel.
Perché Super Eroi Classic racconta anche una storia dell’editoria italiana.
Racconta il rapporto tra fumetto e quotidiani, tra edicola e collezionismo, tra memoria e nuove generazioni.
E soprattutto dimostra che, nell’epoca della disponibilità immediata di quasi tutto, esiste ancora un pubblico disposto ad aspettare il prossimo numero.
Il 500 sarà dunque una festa, ma non un funerale.
La vera notizia è che il viaggio continua.
La Parte VII, già programmata, porterà la collana almeno al numero 550.
E dopo?
Qui la risposta resta aperta.
Ma forse è proprio questo il bello.
Perché finché ci saranno storie Marvel da recuperare e lettori disposti a cercarle in edicola, il vero finale di Super Eroi Classic resterà, per il momento, ancora da scrivere.