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Stop mobilità tra regioni fino al 27 marzo, i governatori chiedono misure tempestive

Stamane il Consiglio dei Ministri varerà la proroga di un mese del divieto alla mobilità tra Regioni. Il nuovo Stop alla mobilità è stato discusso ieri, durante il “tavolo online” tra il premier e i governatori; la proroga fino al 27 marzo. Ma le nuove strategie alle lotta al Covid saranno emesse dopo l’attuale Dpcm, in scadenza il 5 marzo. I Governatori hanno pressato sulle misure tempestive da attuare. 

“Non possiamo pretendere di chiamarvi a ratificare decisioni già prese, ma possiamo e vogliamo chiedervi di partecipare ad un processo decisionale che certo dovrà essere tempestivo, snello, ma che non potrà calare sulle vostre teste”. “Non servono divisioni, ma soluzioni” afferma la ministra Gelmini in videoconferenza, ieri, con i Presidenti di Regione.

Ristori tempestivi

I Presidenti chiedono di inserire nella cabina anche i ministri economici. “In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori – si legge nel documento della Conferenza – deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento”. Ristori tempestivi. “È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti”. Su questo punto la Gelmini ha dato rassicurazioni. L’ipotesi che circola è che il monitoraggio venga effettuato a inizio settimana e non venerdì per non far arrivare la decisione sui colori delle zone troppo a ridosso del weekend.

Vaccini

Le Regioni chiedono, anche, di accelerare nella campagna vaccinale, reperendo le dosi necessarie, e collegando il problema ai criteri previsti, come l’indice di trasmissibilità (Rt). “Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario”. “È evidente- concludono i presidenti- che se la campagna vaccinale accelera, l’Rt perde progressivamente di rilevanza».

G.G.

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Redazione

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