Fondata nel 1987 a Perugia, Star Comics è oggi una delle case editrici più importanti e riconoscibili del fumetto italiano. La sua storia editoriale è strettamente legata all’evoluzione del mercato nazionale: dagli esordi con i supereroi Marvel fino al ruolo centrale nella diffusione dei manga, Star Comics ha contribuito in modo decisivo a cambiare gusti, abitudini e percezione culturale del fumetto in Italia.
Gli esordi con i supereroi Marvel
Contrariamente a quanto spesso si pensa, Star Comics non nasce come editore di manga, ma come casa editrice attenta al fumetto statunitense. Alla fine degli anni Ottanta il pubblico italiano è ancora fortemente legato ai comics americani, e Star Comics esordisce pubblicando collane dedicate ai supereroi Marvel, portando in edicola e in fumetteria personaggi come Spider-Man, X-Men, Fantastici Quattro e Hulk. Questa prima fase è fondamentale per la crescita dell’editore, gli permette di acquisire esperienza, consolidare una struttura editoriale solida e costruire un rapporto diretto con un pubblico già appassionato e fidelizzato.
L’intuizione: il fumetto giapponese
All’inizio degli anni Novanta, Star Comics compie la scelta che segnerà in modo indelebile la sua storia. In un periodo in cui il fumetto giapponese in Italia è ancora poco conosciuto e spesso associato esclusivamente ai cartoni animati televisivi, l’editore perugino intuisce il potenziale narrativo e commerciale dei manga, soprattutto grazie al supporto dei Kappa Boys. I primi titoli giapponesi vengono pubblicati affiancando le serie americane, ma il successo crescente convince Star Comics a investire sempre di più in questa direzione. La svolta definitiva arriva nel 1995 con l’uscita di “Dragon Ball” di Akira Toriyama, destinato a diventare uno dei più grandi fenomeni editoriali della storia del fumetto italiano.
Il boom dei manga e il cambio di paradigma
Il successo di Dragon Ball apre la strada a una vera e propria invasione manga. Star Comics porta in Italia opere che segneranno un’epoca come “Ranma ½”, “Sailor Moon”, “One Piece”, “Detective Conan”, contribuendo a creare una nuova generazione di lettori.
L’editore introduce formati più economici e fedeli all’originale giapponese, rendendo il manga accessibile a un pubblico vastissimo. Non si tratta solo di una scelta commerciale, ma di un cambiamento culturale, infatti il fumetto giapponese viene finalmente riconosciuto come una forma di narrazione matura, capace di parlare a lettori di tutte le età.
Fumetto occidentale e autori italiani
Pur diventando il principale editore di manga in Italia, Star Comics non abbandona mai del tutto il fumetto occidentale. Nel corso degli anni continua a pubblicare graphic novel americane ed europee e a sostenere il fumetto italiano, offrendo spazio ad autori emergenti e a progetti originali, dando vita a personaggi di successo come “Lazarus Ledd” di Ade Capone. Questa pluralità di linguaggi rafforza l’identità della casa editrice, che si propone non come semplice importatore di successi esteri, ma come soggetto culturale attivo e consapevole.
Un ruolo chiave nella cultura pop italiana
L’importanza di Star Comics va oltre le classifiche di vendita. La casa editrice ha avuto un ruolo determinante nella normalizzazione del fumetto, in particolare del manga, nel dibattito culturale italiano. Ciò che negli anni Ottanta era considerato un prodotto per pochi appassionati è diventato, anche grazie a Star Comics, un fenomeno di massa e una componente centrale della cultura pop contemporanea.
Una storia che continua
A quasi quarant’anni dalla sua fondazione, Star Comics resta un punto di riferimento imprescindibile per lettori, autori e addetti ai lavori. La sua storia dimostra come visione editoriale, capacità di adattamento e passione possano trasformare una casa editrice in un vero e proprio motore culturale. Dai supereroi Marvel ai manga giapponesi, Star Comics ha attraversato epoche e generazioni, contribuendo a scrivere una parte fondamentale della storia del fumetto in Italia.