Trent’anni fa, sulle pagine della rivista Intrepido, faceva la sua comparsa un personaggio destinato a segnare una svolta nel panorama fumettistico italiano: Elizabeth “Sprayliz” Petri, creata dal disegnatore e sceneggiatore Luca Enoch nel 1992.
La genesi di un’eroina urbana
Sprayliz nasce come un’idea fresca, giovane e profondamente legata alla cultura metropolitana degli anni ’90: Elizabeth è una studentessa liceale di circa 16-17 anni, con eccellenti doti atletiche e una passione smisurata per i graffiti murali. Di giorno frequenta la scuola, di notte si trasforma nella graffitara ribelle che firma i muri della città con vivaci opere urbane, decostruendo muri e cliché sia attraverso l’arte sia con l’attitudine. La sua tag, Sprayliz, non è un semplice soprannome da writer: è la firma di una voce dissidente che denuncia e contesta autoritarismo, discriminazioni sociali e abusi di potere. La protagonista non si limita a colorare i muri, ma sfida apertamente la polizia e il sindaco, portando al centro delle narrazioni tematiche di forte impatto sociale e culturale.
Una voce giovane e sociale nell’editoria italiana
Sprayliz non è solo una protagonista “cool” per i lettori adolescenti, è un simbolo precursore di valori che oggi definiremmo social justice, molto prima che il termine diventasse di uso comune. Le sue storie affrontano razionalismo, razzismo, bigottismo, sfruttamento e anche la sessualità fluida e senza barriere, con naturalezza e realismo sorprendente per l’epoca. La narrativa di Enoch la presenta non come un cliché di ribelle senza causa, ma come una ragazza profonda, con sentimenti complessi e relazioni autentiche: dalla complicità con l’amica lesbica Kate, all’affetto per il poliziotto afroamericano Abe, fino a intrecci con altri graffiti writer come Kaifa.
Editoria e successo: oltre Intrepido
Dopo il debutto su Intrepido, Sprayliz conquistò un seguito così forte da meritare serie dedicate in vari formati editoriali. Dal 1993 venne pubblicata anche in serie compact e pocket fuori dalla rivista, con ristampe a colori e in bianco e nero. La sua pubblicazione continuò anche dopo la chiusura di Intrepido, arrivando persino a volumi autonimi per Star Comics e successive ristampe curate da altre case editrici.
L’impronta culturale e il ruolo di Luca Enoch
Sprayliz non è solo una protagonista memorabile, ma anche un trampolino di lancio per il suo autore, Luca Enoch. Originario di Milano, Enoch aveva già avuto qualche esperienza fumettistica nei primi anni ’90, ma Sprayliz è stata la sua prima creazione di grande impatto, aprendo la strada a serie successive di successo come Gea, Lilith e Dragonero. La capacità narrativa di Enoch, unita a un tratto dinamico e un uso sapiente dell’ambientazione urbana, rese Sprayliz un personaggio capace di parlare con voci autentiche, non solo quelle degli adolescenti, ma anche di chi guardava con interesse alle trasformazioni sociali dell’epoca.
Un anniversario celebrato nel mondo del fumetto
Nel 2024 e nel 2025, Sprayliz è stata celebrata in importanti contesti culturali: eventi come Xmas Comics e Lucca Collezionando hanno dedicato spazi espositivi e annulli filatelici al personaggio, riconoscendo il suo trentesimo anniversario e la sua influenza sulla cultura popolare e fumettistica italiana. Queste celebrazioni sottolineano come Sprayliz non sia un semplice personaggio di un fumetto d’epoca: è un simbolo duraturo di identità, ribellione, e di una visione di società che continua a risuonare con i lettori di generazioni diverse.