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Spaccio tra Catania, Taormina e Giardini Naxos: botte a chi non “saldava” il debito

Botte e furti: era questo il trattamento riservato ai debitori dai tre spacciatori arrestati con l’accusa di traffico ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione.

Il modus operandi consisteva nell’acquisto della sostanza stupefacente a Catania, cocaina e marijuana, per poi consegnarla a domicilio ai clienti abituali o nelle zone della movida di Taormina e Giardini Naxos. Guai a chi non pagava: i pusher erano esattori spietati che non disdegnavano la violenza. Frequenti gli episodi di aggressioni, rapine a garanzia del credito come il furto delle auto, poi restituite ai proprietari dopo il “saldo”. 

E proprio il pestaggio di un debitore che doveva al gruppo 80 euro per l’acquisto di droga alcuni mesi prima in un locale di Giardini Naxos ha fatto scattare le indagini dei carabinieri di Taormina e le consequenziali custodie in carcere emesse dal Gip di Messina su richiesta della Procura della Città dello Stretto. Altre due persone sono indagate in stato di libertà.

Inoltre, durante l’esecuzione del provvedimento, militari dell’Arma hanno scoperto, e sequestrato, in un giardino di uno degli arrestati una rudimentale piantagione di marijuana: tra ortaggi e verdura erano ben occultate 13 piantine canapa indiana tra i 30 e i 120 centimetri di altezza, coltivate in singoli vasi.

E.G.

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Redazione

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