La seconda serata del Festival di Sanremo si conferma uno degli appuntamenti più attesi della settimana musicale italiana. L’anno scorso aveva incollato davanti alla tv 11 milioni e 800mila spettatori, pari al 64,6% di share: un risultato imponente che fa da inevitabile termine di paragone per ogni nuova edizione.
I primi cinque Big (in ordine sparso)
Tra i 15 Big in gara, la classifica provvisoria – senza ordine di piazzamento – ha visto emergere cinque nomi molto amati dal pubblico:
• Tommaso Paradiso
• LDA & Aka 7even
• Nayt
• Fedez & Marco Masini
• Ermal Meta
Un mix generazionale e stilistico che racconta bene l’anima contemporanea del Festival: pop, cantautorato, urban e collaborazioni inedite.
Le parole di Ermal Meta
Tra i momenti più intensi della serata, le parole di Ermal Meta, che ha lanciato un messaggio potente dal palco dell’Ariston:
«I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio».
Un’affermazione che ha scosso il teatro, trasformando la musica in riflessione civile e ricordando quanto Sanremo sappia essere anche luogo di coscienza collettiva.
Nuove Proposte: la finale è loro
Grande attenzione anche per la categoria Nuove Proposte, con l’accesso alla finale conquistato da:
• Nicolò Filippucci
• Angelica Bove
Due giovani artisti che hanno saputo distinguersi per personalità e intensità interpretativa, confermando il ruolo del Festival come trampolino di lancio per i talenti emergenti.
I co-conduttori e gli ospiti: spettacolo a tutto tondo
Ad affiancare il conduttore nella seconda serata sono stati:
• Pilar Fogliati
• Lillo
• Achille Lauro
Proprio Achille Lauro ha regalato uno dei momenti più spettacolari, duettando con Laura Pausini e rendendo omaggio alle vittime di Crans Montana, in un passaggio carico di emozione e solennità.
Sport, premi e grandi omaggi
La serata ha ospitato anche due campionesse dello sport italiano:
• Francesca Lollobrigida
• Lisa Vittozzi
Un simbolo di eccellenza e determinazione che ha unito musica e sport sotto il segno dell’orgoglio nazionale.
Momento toccante con il Premio alla Carriera consegnato a Fausto Leali, artista dalla voce inconfondibile che ha attraversato decenni di musica italiana.
Infine, l’omaggio a Ornella Vanoni ha celebrato una delle icone più eleganti e raffinate del nostro panorama musicale, tra applausi e memoria.