Salute maschile, arriva il decalogo degli urologi per una attenta prevenzione

di Riccardo Castro

La prevenzione comincia prima dei sintomi. È il messaggio lanciato dalla Società italiana di urologia (SIU) in occasione della sesta Giornata dell’Urologia, durante la quale è stato presentato il nuovo Decalogo della longevità uro-andrologica, un insieme di raccomandazioni pensate per aiutare gli uomini a prendersi cura della propria salute nel corso di tutta la vita. Tra i punti chiave figurano controlli periodici, attenzione ai cambiamenti della minzione, tutela della fertilità, prevenzione del tumore della prostata e adozione di corretti stili di vita.

Secondo gli specialisti, uno degli errori più comuni è rivolgersi all’urologo soltanto quando compare un disturbo. Il decalogo invita invece a effettuare visite periodiche anche in assenza di sintomi e a non ignorare segnali come i frequenti risvegli notturni per urinare, le alterazioni della minzione o la comparsa di noduli a livello genitale. Tra le raccomandazioni degli urologi c’è anche quella di valutare il proprio rischio di tumore della prostata, tenendo conto dell’età e dell’eventuale familiarità.

Il tema è particolarmente rilevante perché, nonostante gli elevati tassi di sopravvivenza, questa neoplasia continua a provocare circa 7.000 decessi ogni anno in Italia. Un programma di screening organizzato secondo criteri scientifici consente di diminuire la mortalità di circa il 25%, sottolineano gli studiosi.

Il decalogo richiama l’attenzione anche sulla fertilità maschile, spesso considerata un tema secondario, e invita a non sottovalutare eventuali problemi erettili, che possono rappresentare il segnale di alterazioni vascolari o metaboliche più ampie.
Per gli esperti, riconoscere tempestivamente questi segnali può consentire di individuare e trattare precocemente condizioni che non riguardano soltanto la salute sessuale, ma l’intero organismo.

La tutela della salute uro-andrologica passa anche dalle abitudini quotidiane. Nel documento gli specialisti raccomandano di seguire la dieta mediterranea e di limitare l’esposizione a sostanze potenzialmente nocive come vernici, solventi e pesticidi. Si tratta di indicazioni che si affiancano alle tradizionali strategie di prevenzione e che puntano a ridurre i fattori di rischio modificabili nel lungo periodo.

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