Torna anche nel 2026 il Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania, appuntamento ormai consolidato dedicato a chi deve scegliere il proprio percorso di studi o orientarsi nel mondo del lavoro. Un evento sempre più centrale per studenti, laureandi e laureati, pensato per accompagnare in maniera concreta e consapevole le scelte formative e professionali.
L’edizione 2026 si è svolta dal 14 al 17 aprile presso il CUS Catania, in via Santa Sofia, e si è presentata con un format ancora più inclusivo e ricco di opportunità rispetto al passato.
Un evento aperto a studenti, laureati e futuri universitari
Non solo diplomandi: il Salone amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo anche studenti universitari, laureandi e laureati. L’obiettivo è offrire un orientamento completo, che vada dalla scelta del corso di laurea fino all’ingresso nel mondo del lavoro.
L’iniziativa si rivolge infatti a:
- studenti delle scuole superiori pronti a iscriversi all’università
- diplomati interessati a iniziare un percorso accademico
- laureati o laureandi che vogliono proseguire con una magistrale o inserirsi professionalmente
- studenti provenienti da altri atenei interessati al trasferimento
Stand, incontri e servizi: tutto ciò che offre il Salone
Durante le quattro giornate, i visitatori potranno immergersi nell’offerta formativa dell’ateneo e conoscere da vicino tutte le opportunità disponibili.
Tra le principali attività:
- incontri con docenti e tutor dei 17 dipartimenti
- stand informativi sui corsi di studio
- colloqui individuali con esperti di orientamento
- informazioni su immatricolazioni, iscrizioni e trasferimenti
- focus su servizi, agevolazioni e diritto allo studio
- presentazione della Scuola Superiore di Catania
- workshop, eventi speciali e attività di animazione
Ampio spazio anche ai laboratori del progetto “OUI – Ovunque da qui”, finanziato nell’ambito del PNRR, che punta a rafforzare l’orientamento attivo degli studenti.
Le parole del rettore Enrico Foti
Il rettore Enrico Foti sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: «Il Salone dell’Orientamento rappresenta un momento importante per l’Ateneo per raccontarsi e presentare le proprie attività: dall’offerta formativa ai percorsi di ricerca, fino alle opportunità di inserimento nel mondo professionale. Quest’anno abbiamo lavorato per coinvolgere anche le scuole di province più lontane con l’obiettivo di rendere sempre più ampio e inclusivo l’accesso alle opportunità offerte dall’Università di Catania. Durante il Salone avremo modo di far conoscere ai futuri studenti la pluralità dei servizi a loro dedicati e gli investimenti che stiamo portando avanti per migliorare la qualità della vita universitaria, anche attraverso il rafforzamento dei servizi correlati alle nostre sedi diffuse di Siracusa e Ragusa. La presenza dell’Ateneo sul territorio si consolida e si traduce in nuove opportunità di crescita e formazione. Tra le principali novità di questa edizione vi è la presenza strutturata del mondo delle imprese, grazie al contributo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che porterà le aziende a confrontarsi direttamente con gli studenti, raccontando i percorsi che stiamo sviluppando insieme: ricerca, esperienza, orientamento dell’offerta formativa rispetto alle richieste del mercato e opportunità di inserimento professionale. Studiare e lavorare in Sicilia è il fil rouge che guida la mia governance, e iniziative come questa rappresentano una concreta messa a terra di questa visione. Quest’anno abbiamo premiato i successi dei nostri ex alunni – Rossella Fiamingo, Rosario Aitala, Lucio Blandini e Riccardo Mulone – eccellenze di livello internazionale che rappresentano la prova più evidente e orgogliosa della capacità del nostro Ateneo di generare talenti in tutti i campi. Orientare significa rendere gli studenti consapevoli delle opportunità formative su cui costruire il proprio futuro: questo Salone accompagnerà i nostri giovani nella scelta di studiare e lavorare in Sicilia».
Particolare attenzione è stata dedicata al collegamento tra formazione e lavoro, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che porterà le imprese a dialogare direttamente con gli studenti.
Career Day Unict: il ponte con il mondo del lavoro
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca il Career Day Unict, organizzato dal Career Service dell’ateneo.
Un’occasione concreta per:
- incontrare aziende partner
- conoscere le opportunità professionali
- candidarsi direttamente alle offerte di lavoro
L’appuntamento è fissato per il 15 aprile: i partecipanti potranno presentarsi con il proprio curriculum e sostenere colloqui conoscitivi con le imprese.
Inaugurazione e partner istituzionali
Il Salone ha aperto ufficialmente martedì 14 aprile alle ore 9, con il taglio del nastro alle 10 alla presenza delle istituzioni locali, tra cui il Comune di Catania, la Città Metropolitana, la Regione Siciliana, l’Ufficio Scolastico Regionale e le forze dell’ordine. Un segnale della forte sinergia tra università e territorio.
Spazio anche a creatività e intrattenimento
Non solo orientamento: il Salone è stato anche un luogo di incontro e creatività, con dj contest e freestyle hip hop, OUI Photo Contest “Inquadra il tuo futuro”, eventi musicali e attività sportive
Iniziative pensate per coinvolgere attivamente studenti e visitatori, rendendo l’esperienza ancora più dinamica.
Mobilità sostenibile e accesso
Per raggiungere il CUS Catania è stato incentivato l’uso dei mezzi pubblici, con collegamenti tramite metropolitana FCE e linee bus AMTS. Previsti anche servizi navetta e parcheggi dedicati per ridurre l’impatto ambientale.
Un appuntamento chiave per il futuro
Il Salone dell’Orientamento 2026 si conferma un punto di riferimento per chi vuole costruire il proprio futuro accademico e professionale. Non solo un evento informativo, ma un vero e proprio spazio di confronto tra studenti, università e mondo del lavoro.
Un’occasione concreta per trasformare dubbi e domande in scelte consapevoli, con uno sguardo rivolto alle opportunità offerte dal territorio e non solo.
Dalle Forze dell’Ordine al Career Day: tutte le opportunità del Salone
Nelle “curve” del campo sportivo prendono vita alcuni degli spazi più visitati dell’intera manifestazione: gli stand delle Forze armate e delle Forze dell’Ordine. Dall’Aeronautica militare all’Esercito, passando per Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Stradale, fino al Corpo forestale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile e alla Croce Rossa italiana. Un’area che attira ogni anno centinaia di giovani interessati a conoscere da vicino le opportunità di una carriera al servizio dello Stato, grazie al confronto diretto con professionisti impegnati quotidianamente sul campo.
Tra orientamento e lavoro: cosa offre il Salone Unict
All’interno delle palestre del CUS Catania si sviluppa invece il cuore accademico del Salone: qui trovano spazio i dipartimenti e le strutture didattiche dell’Università di Catania, affiancati da aziende partner e ordini professionali. Accanto a loro, un sistema articolato di servizi pensati per accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso universitario: dal Career Service all’Ufficio Tirocini, dall’Alta Scuola Formazione Insegnanti all’Unità per le Relazioni internazionali, fino agli spazi dedicati ai progetti PNRR e al Centro per l’inclusione attiva e partecipata. Presenti anche realtà di eccellenza come l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e la Scuola Superiore di Catania.
Tra le novità di questa edizione spicca il ruolo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, illustrata in un apposito talk dalla presidente Elita Schillaci. Si tratta di uno strumento strategico promosso dall’ateneo per rafforzare il legame tra formazione, ricerca e mondo del lavoro, sostenendo innovazione, trasferimento tecnologico e nascita di nuove imprese.
Il Salone tra formazione, lavoro e nuove esperienze
Per le migliaia di studentesse e studenti provenienti da tutta la Sicilia e anche dalla Calabria, il Salone rappresenta un’esperienza intensa e ricca di stimoli. Dal 14 al 17 aprile, l’evento si configura come un passaggio fondamentale verso una scelta consapevole del proprio futuro, tra incontri, materiali informativi e momenti di confronto con docenti, tutor e studenti più esperti. Un percorso che si arricchisce ulteriormente grazie ai laboratori pomeridiani di approfondimento, pensati per esplorare ambiti specifici e orientarsi con maggiore chiarezza.
Grande spazio anche al mondo del lavoro con il Career Day, introdotto per la prima volta all’interno del Salone e dedicato in particolare a laureandi e laureati. Durante il pomeriggio di mercoledì, oltre un centinaio di partecipanti hanno avuto l’opportunità di sostenere colloqui individuali con i rappresentanti di 28 aziende, pronte a inserire nuove figure professionali attraverso specifiche posizioni aperte. Anche chi non aveva una candidatura attiva ha potuto comunque presentarsi, consegnare il proprio curriculum e sostenere colloqui conoscitivi.
«L’obiettivo – spiega la responsabile del Career Service – è offrire una testimonianza concreta delle sinergie tra università e mondo del lavoro, valorizzando i servizi dedicati all’occupabilità dei laureati». Un sistema che include laboratori per lo sviluppo delle competenze trasversali e attività di intermediazione per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.
Tutte le aree del Salone: orientamento, servizi e carriera
Infine, tra le esperienze più innovative, spicca la presenza di una torre di arrampicata, pensata non solo come attività sportiva ma come vero e proprio strumento di formazione esperienziale. Attraverso un assessment strutturato, i partecipanti possono mettere alla prova capacità decisionali, problem solving, autostima e spirito di collaborazione. Un laboratorio coinvolgente che sintetizza perfettamente lo spirito dell’iniziativa: “Unict ti porta in alto”.
Il ruolo degli insegnanti nell’orientamento universitario
In un contesto sempre più ricco di proposte dedicate all’orientamento universitario, il Salone dell’Orientamento 2026 dell’Università di Catania ha scelto di valorizzare anche il ruolo fondamentale di chi accompagna gli studenti nelle loro scelte: gli insegnanti. A loro è stato infatti dedicato uno spazio specifico di confronto e aggiornamento, riconoscendo l’importanza strategica della scuola nel guidare le future matricole verso decisioni consapevoli.
Orientamento e scuola: il confronto con i docenti al Salone
Nel corso della manifestazione, circa 140 docenti provenienti da tutta la Sicilia si sono riuniti presso il CUS della Cittadella universitaria per partecipare a un momento di formazione e riflessione sui temi chiave dell’orientamento. Ad accoglierli sono stati il prof. Cosimo Gianluca Fortuna, delegato alle Politiche per l’Orientamento, e la prof.ssa Violetta Brundo, referente del progetto “OUI – Ovunque da qui”.
Docenti protagonisti: formazione e futuro dell’orientamento
Proprio il progetto OUI, finanziato nell’ambito del PNRR, si inserisce in una visione più ampia dell’orientamento come percorso continuo e strutturato. «La transizione dalla scuola all’università – ha sottolineato Brundo – non deve essere un momento isolato, ma il risultato di un processo pluriennale». L’obiettivo è accompagnare gli studenti nello sviluppo di competenze trasversali, consapevolezza e capacità decisionali, anche attraverso strumenti come portfolio, bilancio delle competenze e mentoring personalizzato.
Dalla scuola all’università: il contributo degli insegnanti
Ampio spazio è stato dedicato anche al dialogo con il mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce l’intervento di Antonio Perdichizzi, presidente di Isola Catania, che ha coinvolto i docenti con un talk motivazionale legato al progetto “Futuro Direzione Sud”. Un messaggio chiaro: i giovani devono diventare protagonisti attivi del proprio percorso, imparando a trasformare idee e opportunità in progetti concreti, valorizzando il territorio.
Orientamento continuo: focus su docenti e innovazione didattica
A chiudere gli interventi è stato Simone Ronsisvalle, presidente del Teaching & Learning Centre di Unict, che ha illustrato le nuove prospettive legate all’innovazione didattica. Il centro proporrà percorsi formativi dedicati ai docenti delle scuole secondarie su temi strategici come didattica digitale, intelligenza artificiale, metodologie innovative e discipline STEM.
I corsi saranno progettati per essere compatibili con gli impegni scolastici e si concluderanno con il rilascio di Open Badge digitali riconosciuti a livello europeo. Un passo importante verso la costruzione di un sistema educativo sempre più integrato, capace di connettere scuola, università e contesto internazionale, offrendo strumenti concreti per una formazione continua e qualificata.