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Cronache

Rt in drastico calo ma la Sicilia rimane “arancione” per un’altra settimana

I casi in Sicilia diminuiscono a vista d’occhio ma l’Isola rimane ancora “zona arancione”, almeno fino al 15 febbraio giorno di scadenza dell’ordinanza regionale. L’indice di positività si è abbassato notevolmente, l’Isola adesso conta un Rt del 0,73% uno dei più bassi dell’intera penisola. Perché non siamo in “zona gialla”? La domanda sorge spontanea considerando i dati e, soprattutto, gli aggiornamenti quotidiano da parte del Ministero della Salute. Nella giornata di ieri, infatti, sono stati solo 616 i nuovi casi di positività su 25.206 tamponi e una percentuale di contagio del 2,5%. Eppure la Sicilia rimane arancione. Come riportato dal quotidiano La Sicilia i solleciti da parte dei sindacati di categoria sono molteplici, la Confcommercio di Palermo ha dato vita a una manifestazione di protesta simbolica per far presente alla Regione che alcune categorie economiche (tra le più colpite dai diversi Dpcm) stanno patendo da mesi lo Stop delle attività.

Tutto il settore è saturo ma la morsa del Covid continua

Focolai in Sicilia

La stretta poderosa del virus sulla Regione è uno dei motivi per il quale le autorità ritardano l’ingresso in zona gialla. Troppi focolai, troppa poca responsabilità da parte dei cittadini. E mentre Tortici, in provincia di Messina, da ieri è zona rossa si è registrato un focolaio presso la Rsa di Marsala “Casa di cura Morana Srl”. In questa struttura sono ben 22 le persone risultate positive al tampone molecolare: 10 tra il personale e 12 tra i pazienti. Quest’ultimi sono stati trasferiti immediatamente al Covid Hospital di Marsala e di Salemi.

 

G.G.

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Redazione

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