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Retata a San Cristoforo: la piazza di spaccio “Concordia” fruttava 10mila euro al giorno

Questa mattina, vasta operazione dei carabinieri concretizzatasi nell’arresto di 22 persone indagate, a
vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, denominata Concordia –dall’omonima via cittadina dove si sono principalmente concentrate le indagini- ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale che gestiva una fiorente “piazza di spaccio” radicata nello storico quartiere catanese di San Cristoforo, nonché di sgominare un secondo gruppo criminale specializzato, invece, nella vendita di stupefacente del tipo cocaina e crack (cocaina in cristalli) “a domicilio” e “su ordinazione”. Droga indirizzata, in particolare, gli ambienti della movida catanese.

La “piazza di spaccio”, con sede nell’intersezione fra via Concordia e via Cordai, monitorata dagli investigatori nel corso dell’indagine fino a marzo 2020, attraverso un sistema di videoripresa, era diretta da Michele Balsamo. L’uomo era aiutato dalla moglie Angela Sapuppo -ripresa dalle telecamere mentre con un bambino in braccio collabora attivamente il marito nel recupero di una busta contenente stupefacente- dal suocero Francesco Sapuppo e dagli altri soldali con i classici compiti di pusher e di vedette.

L’organizzazione criminale si occupava della gestione del traffico di stupefacenti, principalmente cocaina, garantendo centinaia di cessioni giornaliere per un introito medio stimato intorno ai 10.000 euro al giorno.

Durante le indagini, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata anche sulla figura del taxista Eugenio Farinella assiduo frequentatore della “piazza” di via Concordia, il quale insieme all’amico e collega Agatino Carnazza svolgeva, parallelamente all’ordinaria attività lavorativa, un’attività illecita di spaccio di cocaina rivendendo
lo stupefacente – a prezzo maggiorato – ai clienti di un locale notturno (night). Oppure facevano da
tramite per gli acquirenti che preferivano non esporsi all’acquisto della droga.

Droga “a domicilio”

Le investigazioni, inoltre, si sono concentrate sulla figura di Mario Grillo, posto agli arresti domiciliari in via
D’Amico, nei pressi della stazione ferroviaria di Catania, ideatore ed organizzatore di un traffico di stupefacenti del tutto innovativo, che prevedeva la consegna di cocaina e crack esclusivamente “a domicilio” o “su ordinazione”.

I due corrieri si muovevano a bordo di scooter -esattamente come i servizi di delivery- e con al seguito solo i piccoli quantitativi di droga richiesti dai clienti. Questa “strategia” permetteva così di eliminare i rischi connessi ad un eventuale controllo delle forze dell’ordine e più in generale alla gestione di una piazza di spaccio all’aperto.

Le cessioni avvenivano infatti in tempi brevissimi, grazie ad un collaudato sistema di “ordinazione telefonica e consegna” che prevedeva la possibilità di ricevere lo stupefacente sia direttamente a casa oppure in qualsiasi altro luogo d’incontro della città.

A pochi mesi dalla condotta contestata, è stato possibile eseguire l’ordinanza cautelare nei confronti dei 22 indagati finalizzata a contrastare il fenomeno delle piazze di spaccio a Catania.

Dieci degli odierni indagati sono risultati percettori del “reddito di cittadinanza” e pertanto segnalati all’autorità competente per valutare la sospensione del beneficio.

Gli arrestati

Soggetti destinatari di misura cautelare in carcere:

:
1. BALSAMO Michele, classe 1965, già detenuto agli arresti domiciliari
2. CALTABIANO Alessandro, classe 1994, già detenuto agli arresti domiciliari
3. CALTABIANO Carmelo, classe 1968
4. FUSELLI Orazio, classe 1991, già detenuto agli arresti domiciliari
5. MANFREDI Giancarlo, classe 1992 già detenuto agli arresti domiciliari
6. MOTTA Alessandro, classe 1991
7. RAIA Massimo, classe 1971                                                                                                                                        8. SAPUPPO Francesco, classe 1945, già detenuto agli arresti domiciliari
9. GRILLO Mario, classe 1991
10. FARINELLA Eugenio, classe 1971

Soggetti destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari:

1. SAPUPPO Angela, classe 1972
2. DI GUARDO Antonino Valentino, classe 1987
3. MINUTOLA Giuseppe, classe 1972
4. PANDETTA Carmelo, classe 1987
5. BASILE Carmelo, classe 1994
6. BARBERA William, classe 1997
7. CARNAZZA Agatino , classe 1961

Soggetti destinatari di misura cautelare dell’obbligo di dimora:

1. CALTABIANO Salvatore, classe 1988
2. FUSELLI Antonino, classe 1970
3. MUNZONE Francesco, classe 1989
4. STRANO Arturo, classe 1992
5. TESTA Vincenzo, classe 1961

E.G.

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Redazione

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