Primo PianoSport

Prestazione straordinaria dell’Ekipe Orizzonte: 9-7 sul Padova

L’Ekipe Orizzonte Catania vince e torna a convincere con una prestazione maiuscola. Per l’intero arco della partita le Rossazzurre hanno gestito in modo eccellente una sfida durissima, con marcature asfissianti e numerose esplusioni. Nel finale, trascinate dal capitano Arianna Garibotti hanno preso il largo, sconfiggendo ancora le Campionesse in carica.

Sin dalle prime battute uno scontro a viso aperto

A Nesima si scende in acqua per la 14a Giornata della Serie A1. L’Ekipe Orizzonte è chiamata a dare risposte, dopo un periodo altalenante. La sconfitta di sabato scorso in Coppa dei Campioni brucia ancora e l’avversario venuto a Catania è il più ostico della serie. Le Campionesse italiane in carica del Plebiscito Padova fanno capire sin da subito che non si faranno sconti, che la tensione dovrà rimanere alta fino alla fine. La compagine catanese oggi ha la volontà giusta per tenere testa alle ospiti, già sconfitte nella gara di andata.

I primi due minuti e mezzo dell’Orizzonte sono di fuoco. Uno-due fulminante di Ilse Koolhaas e Roberta Bianconi, il pubblico numeroso può lasciarsi andare all’euforia. Il doppio vantaggio non scompone minimamente le venete che alzano il ritmo e rispondono colpo sul colpo. Prima accorciano le distanze con Barzon, poi in chiusura della prima frazione pareggiano i conti con Casson. È una partita senza respiro, il forcing di entrambe le squadre si intensifica gradualmente.

Secondo tempo tra botte e risposte

Questa volta partono meglio le Giallorosse che optano per un lungo fraseggio, prima di sferrare la stoccata decisiva. In superiorità numerica per l’espulsione di Rosaria Aiello, dal centro segna Grab Devin per la rimonta padovana: 2-3. Le azioni delle nostre sono convulse e si perdono in area, o tra le mani del portiere Teani, in ottima forma. Anche loro trovano non poche difficoltà contro la difesa rossazzurra.

A metà frazione il pareggio catanese: questa volta i tanti passaggi producono il risultato sperato, grazia a una stoccata di Bianconi all’incrocio. Le maglie difensive si stringono, tenendo a distanza le attaccanti, così Koolhaas ci prova dalla distanza, ma c’è sempre la bravissima Teani a parare. È solo questione di tempo: su una veloce ripartenza per un’esplulsione, Arianna Garibotti si ritrova sola sulla destra, sfrutta il rimbalzo dell’acqua amica e ci porta nuovamentein vantaggio: 4-3. Neanche il tempo di esultare che Gottardo spiazza tutti con un tiro ravvicinato. Non c’è spazio per le distrazioni.

Dal campo e dal pubblico giungono sugli arbitri numerose contestazioni, ma il loro lavoro è ineccepibile. Il gioco duro li costringe a reguardire continuamente le atlete. Per un fallo in area fischiato alla propria difesa, l’allenatore padovano Posterivo alza ancora il tono della voce, meritandosi un cartellino giallo.

Il capitano si prende in mano la squadra

Brutto errore all’inizio del terzo tempo, con le Rossazzurre che si fanno sorprendere con la palla in mano oltre i 30 secondi a disposizione. È ancora la difesa a salvarci, sventando un uno contro uno ai limiti della regolarità. La palla comincia a far sentire la sua pesantezza, i passaggi si intensificano, il timore di sbagliare pure. Bianconi non se la sente di tirare per due volte, però scorge il suo capitano libero sulla destra: Garibotti trova un buco tra le braccia avversarie, 5-4 per l’Ekipe Orizzonte. Abbiamo l’occasione per raddoppiare, ma il tiro di Van Der Sloot è centrale. Garibotti inizia a marcare in modi non del tutto graditi agli arbitri, che le sventolano il primo rosso. La momentanea superiorità è sfruttata da Millo, che trafigge a Gorlero con un bel diagonale: 5-5.

Ha luogo un breve periodo di stasi, con errori da ambo le parti, frutto del pressing senza respiro e della smania di segnare. Aumenta di conseguenza il numero delle espulsioni, soprattutto da parte loro. Il risultato si sblocca grazie a una bella giocata di Claudia Marletta, che migliora di minuto in minuto: dalla sinistra trova Rosaria Aiello in area, la quale si esibisce in una splendida veronica che bacia la traversa e varca quel tanto che basta per valere il 6-5 rossazzurro. Non incidono le ospiti, con un palo di Queirolo a portiere battuto. La frazione si chiude con una parata di Gorlero in stile muro pallavolistico.

Finalmente un gran finale dell’Ekipe Orizzonte: tre reti decisive

Le dieci espulsioni rimediate in tre quarti di gara dalle padovane contro le quattro delle catanesi rende l’idea della dura marcatura inflitta dalle ospiti. Occorre il colpo del campione per fare la differenza e il colpo arriva. La nostra Arianna oggi è in versione cecchino, ha tutta la pazienza necessaria per attendere il momento giusto per colpire e colpisce inesorabile: tiro improvviso dalla distanza e incrocio dei pali, 8-6. Il doppio svantaggio non turba più di tanto le campionesse italiane che accorciano subito con Savioli, libera in area. Ma è ancora il capitano rossazzurro a segnare con un diagonale dalla sua posizione. Non ce n’è per nessuna, monumentale: 8-6. Ci provano in tante, ma per alcune azioni sono i due portieri a prendersi la scena.

A due minuti dal termine, viene fischiata un’espulsione a centrocampo alle padovane; rapido contropiede di Bianconi, che lancia Claudia Marletta sola a tu per tu col portiere. Le ripetute finte del nostro attaccante producono il +3 che di fatto chiude le ostilità. Dopo svariate azioni confuse, il Plebiscito si deve accontentare di ridurre a due la differenza, con la rete di Queirolo – in superiorità per l’espulsione definitiva di Garibotti.

ll 9-7 finale rilancia le quotazioni dell’Ekipe Orizzonte, sempre primatista in classifica con 36 punti, appena uno di vantaggio sulla SIS Roma, in netta risalita, due su Rapallo. Quest’altra sconfitta allontana Padova dalle posizione di vertice, ma la qualificazione alla Final Six è archiviata.

Umile Garibotti. Soddisfatta Martina Miceli

Testa bassa del capitano Arianna Garibotti ai nostri microfoni, la quale maschera un’eccellente prestazione rimarcando i propri errori: «Una partita che conta poco a livello di classifica, ma tanto per noi che abbiamo passato un momento pesante. Stiamo lavorando tanto, non abbiamo fatto ancora nulla. Concentrate sui nostri obiettivi. È stata una partita molto fisica, molto nervosa, con molte mani addosso. Gli arbitri hanno fischiato molto, ma hanno diretto bene». Uno sguardo pure sugli impegni in Coppa dei Campioni, dopo la sconfitta di sabato scorso: «Abbiamo disputato un’ottima partita, anche se non è arrivato il risultato contro forse la squadra più forte d’Europa. Martedì andremo a Sabadell, sperando di ribaltare le sorti».

Soddisfatta delle sue ragazze il coach Martina Miceli: «Sia noi che Padova veniamo da un’esperienza europea, dove il gioco è più duro, senza simulazioni e controfalli. Noi siamo state meno fallose e più attente, proprio per evitare di concedere facili contropiedi ed espulsioni a metà campo. È stata una strategia voluta. Oggi ho visto una grande volontà da parte delle ragazze di rientrare a coprire gli errori delle compagne». Una splendida prestazione soprattutto nella frazione finale, dove spesso le catanesi erano calate: «Nel momento più importante, dove non avevamo mai brillato, Giulia Gorlero è salita in cattedra, tutte si sono sacrificate e sono rimaste concentrate sul pezzo sino alla fine, senza disgregarsi. È questa la cosa più positiva. Arianna ha fatto una splendida partita, si è caricata la squadra sulle spalle, giocando palle importanti e segnando molti goal. Adesso testa all’Europa, con lo spirito di oggi».

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.