Povia è costretto a fermare il tour 2026. Una pausa necessaria dopo il concerto del 28 agosto a Ragusa, portato a termine a fatica dall’artista, che ancora una volta è arrivato alla fine dell’esibizione senza voce.
Davanti a un pubblico numeroso, il live si è comunque concluso con successo, ma per Povia è stata anche la conferma che fosse arrivato il momento di fermarsi. È la seconda volta nel giro di pochi giorni che l’artista si ritrova senza voce al termine di un concerto e, come ha raccontato attraverso i social, «così non mi era mai successo».
«Mai avrei voluto dare questa notizia eppure eccomi qui», ha scritto Povia, spiegando di dover osservare un periodo di riposo e sottoporsi a visite approfondite. Una decisione presa con grande dispiacere, soprattutto perché, come ha sottolineato lui stesso, «io vivo per i concerti».
L’artista ha voluto anche chiarire che lo stop non è certo il frutto di un capriccio. I live rappresentano una parte fondamentale della sua vita professionale e rinunciare alle prossime date significa interrompere, almeno temporaneamente, proprio quel rapporto con il pubblico che accompagna da sempre il suo percorso.

Nel frattempo è arrivato anche un aggiornamento sulle sue condizioni. Povia ha fatto sapere di essere attualmente seguito dal dottor Giorgio Franzi, che avrebbe diagnosticato un’infiammazione al cavo orale e alle corde vocali, scongiurando, secondo quanto riferito dallo stesso artista, problematiche più serie.
Adesso sarà necessario fermarsi, seguire le indicazioni mediche e completare gli accertamenti. Il tour, però, non è destinato a concludersi. La ripartenza è prevista per il 18 settembre a Bernalda, in provincia di Matera, mentre il 19 settembre Povia dovrebbe tornare in Sicilia, con un concerto a Favara, nell’Agrigentino.
Il nuovo calendario sembra invece escludere l’appuntamento del 6 settembre ad Aci Castello, inserito nella programmazione estiva. Povia non ha indicato espressamente la cancellazione della data, ma la ripresa del tour fissata al 18 settembre porta a ritenere che il concerto non si svolgerà.
Prima del ritorno sul palco, dunque, spazio al riposo e alle cure. Povia ha voluto ringraziare tutte le persone che, anche a Ragusa, lo hanno sostenuto, applaudito e consolato durante una serata nella quale la voce ha fatto fatica a seguirlo fino alla fine.
Adesso il palco può aspettare. La priorità è ritrovare la voce.