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Picchiava tutta la famiglia, i figli urlavano: “Papà è pazzo”

Picchiava tutta la famiglia. Manette serrate per un 39enne di Mascali, responsabile di lesioni personali dolose e maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Nella nottata di ieri, una donna di 34 anni, impaurita, chiama le forze dell’ordine raccontando che il compagno l’aveva appena percossa minacciandola, anche, di morte. La signora informa gli operatori del 112 che era riuscita a sfuggire alla violenta colluttazione ma era preoccupata per l’incolumità dei figlioletti, dentro l’abitazione.

Bambini terrorizzati

I militari, facendo irruzione nell’appartamento, colgono i due bambini abbracciati e stretti in un angolo. Appena visti i Carabinieri i piccoli gli si sono stretti alle gambe urlando: “Papà è pazzo, papà è pazzo!”. Il padre, infatti, in evidente stato di ubriachezza vedendo la donna protetta dai militari le ha detto, freddamente: “Questa te la farò pagare amaramente!!”.

Interminabile la lista di donne oggetto di violenze sia fisiche che psicologiche da parte dei loro congiunti. Nell’ultimo anno le violenze domestiche, causa pandemia, hanno raggiunto livelli allarmanti. Poche riescono ad avere la forza di denunciare oppure credono che non sia il momento giusto: quando l’amore si tramuta in violenza è sempre il momento giusto. Denunciare è fondamentale.

La donna, in caserma, racconta all’Arma che riceveva continue vessazioni psicologiche dettate dalla collera dell’uomo che, inoltre, faceva uso di sostanze stupefacenti e alcol. Dal 2015 in poi, ha raccontato la 34enne, l’uomo era diventato ingestibile e intrattabile. In più di un occasione, infatti, aveva picchiato la medesima ma anche il suocero, reo di essere intervenuto per difendere la figlia.

Le sbatte ripetutamente la testa sulla ringhiera in ferro

Nell’ultimo episodio, la vittima uscita insieme alla sorella, era stata apostrofata in maniera indicibile dall’uomo che le addebitava una presunta relazione sentimentale con un altro uomo. La povera donna, tornata a casa, ha avuto un trattamento mostruoso. Mentre era in balcone è stata colta alle spalle dal compagno che le ha afferrato la testa sbattendogliela ripetutamente sulla ringhiera in ferro. La giovane, ha avuto la prontezza di fingersi svenuta per poi scappare e chiamare i soccorsi.

Finisce oggi l’incubo dell’ennesima vittima di violenza domestica. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Piazza Armerina in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

G.G.

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Redazione

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