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Genitori picchiati e maltrattati: un arresto a Motta Sant’Anastasia

Le violenze andavano avanti da tre anni. Contestate lesioni aggravate nei confronti dei genitori. L'uomo è stato trasferito al carcere di Termini Imerese

Termina in carcere un 37enne, arrestato dai Carabinieri della stazione di  Motta Sant’Anastasia. Le motivazioni addotte dalla Procura sono: maltrattamenti contro familiari, lesioni aggravate, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Le indagini hanno evidenziato la condotta persecutoria e violenta dell’uomo nei confronti dei suoi genitori, il padre di 70 e la madre di 67 anni. I genitori, costretti da circa tre anni ad atti di violenza inaudita, spesso abbandonavano l’abitazione per trasferirsi altrove. Il tutto pur di non subire le vessazioni del figlio.

Per racimolare il denaro necessario all’acquisto della droga, l’uomo aveva inoltre rubato e venduto gli elettrodomestici presenti nell’abitazione ed i preziosi della nonna materna.

Nell’ottobre dello scorso anno l’uomo aveva aggredito i genitori addirittura cagionando alla madre la frattura dei polsi come refertato dai medici “trauma cranico minore, frattura base III metacarpo e distacco parcellare base falange prossimale IV dito mano sx”, con relativa prognosi di 30 giorni.

Come facilmente presumibile, tali manifestazioni di rabbia avevano fortemente provato i genitori e in particolare la donna, facendola cadere in uno stato di profonda prostrazione che, comunque, non le impediva di preoccuparsi ancora dell’ottimale sussistenza del figlio che, a quel punto, viveva autonomamente da solo nella loro vecchia casa familiare.

Decisivo l’ultimo episodio di violenze, che ha convinto il padre a non sopportare più la situazione in essere e sporgere denuncia contro il figlio.

Lo scorso 26 agosto, infatti, il padre si è recato presso l’abitazione per recapitare un pacco al figlio. Quest’ultimo, però, stava incredibilmente rubando l’impianto di scarico di un’autovettura Mercedes parcheggiata nei pressi dell’abitazione.

Da lì ne è scaturita una colluttazione, col figlio che ha lanciato delle pietre in direzione del padre costringendolo a rifugiarsi velocemente dentro casa per evitare il peggio.

Neanche il pronto intervento dei carabinieri, immediatamente accorsi a seguito di richiesta d’aiuto del padre, era riuscito a riportare alla calma l’esagitato che, continuando ad inveire pesantemente contro il genitore e cercando di sfondare con una pietra il cancello dietro il quale l’anziano aveva trovato riparo, aveva minacciato anche i militari vantando le proprie capacità nelle arti marziali.

Tale episodio ha convinto i sanitari del 118 a sottoporre l’uomo a TSO obbligatorio.

In verità l’uomo nel mese di giugno aveva già subito un arresto per un furto oltre ad essere sottoposto svariate volte a T.S.O in passato. Tutto questo aveva fatto da prologo all’escalation di violenza domestiche mosse verso i propri genitori.

L’uomo protagonista delle violenze e dei maltrattamenti contro i genitori è stato associato al carcere palermitano di Termini Imerese.

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Redazione

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