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Oggi è la Giornata dell’Acqua, Centinaio(Mipaaf): “L’acqua è vita, serve adeguare infrastrutture a nostro patrimonio idrico”

Oggi, lunedì 22 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata dell’Acqua: un occasione per attirare l’attenzione sull’emergenza idrica, promuovendo un consumo più consapevole. 

Il Day Zero è all’orizzonte: per posticipare il giorno in cui perderemo i normali accessi alle riserve di acqua, si trova necessario combattere con ogni mezzo gli sprechi.

Secondo i dati dell’Oms, infatti, uno spreco consiste nel consumo di oltre 50 litri di acqua al giorno. E in Italia, la media si attesta intorno ai 245 litri quotidiani di cui 1% per bere e il 39% usata per lavarsi. Ma una buona percentuale, circa il 40%, si disperde in quanto prodotto del cattivo funzionamento delle reti idriche.

«Un valore inestimabile: per il cibo, la salute, l’economia, l’ambiente. Solo per citare alcuni dei suoi molteplici risvolti. L’acqua è vita. Senza, non potremmo sopravvivere e il Pianeta non sarebbe quello che conosciamo. La sua scarsità ha effetti devastanti sull’intero ecosistema. Per questo oggi è fondamentale ricordare l’importanza di un suo uso responsabile e consapevole», dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio in occasione della Giornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992.

“Adeguare infrastrutture a nostro patrimonio idrico”

«L’agricoltura dipende dall’acqua, e negli ultimi decenni il settore si è impegnato ad adottare modelli sostenibili riducendone il consumo. Nonostante questo, sappiamo che bisognerà mettere mano alla rete idrica nazionale per diminuire il tasso di dispersione, così come occorrerà migliorare l’uso delle acque reflue».

«La siccità – prosegue Centinaio – si traduce in un enorme danno economico e sociale. E a farne le spese è soprattutto il settore Primario. La sfida che ora abbiamo davanti è quella di adeguare le infrastrutture alle esigenze dell’enorme patrimonio idrico del nostro paese, senza sprecare una goccia d’acqua».

E.G.

 

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Redazione

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