In arrivo obbligo del targhino per i monopattini elettrici e assicurazione

di Antonio Ronsivalle

Il monopattino elettrico si sta diffondendo sempre più all’interno dei centri urbani e in alcuni contesti è diventato uno strumento di mobilità ecologica e sostenibile, soprattutto per i piccoli spostamenti, motivo per cui è sorta la necessità di regolamentarne l’uso. La disciplina dettata dal Legislatore è stata più volte modificata nel corso del tempo anche nel tentativo di adeguarsi alla normativa comunitaria.

Le novità per circolare con i monopattini

E dal 16 maggio entra in vigore una delle novità più rilevanti per la micromobilità urbana: tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo – il cosiddetto “targhino” – e coperti da assicurazione per la responsabilità civile.

Il targhino per i monopattini è solo una parte di una riforma più ampia che ha già introdotto l’obbligo del casco per tutti, il limite di velocità di 20 km/h (6 km/h nelle aree pedonali), il divieto di circolare fuori dai centri urbani e il divieto di procedere contromano. Da metà maggio si aggiungeranno queste altre novità, espressamente mirate a regolare l’uso del monopattino elettrico in Italia, che diverrà identificabile, andrà assicurato ed entrerà in un sistema di controlli strutturato.

La finalità dietro queste novità è intuibile: rendere identificabile il proprietario del monopattino, facilitando i controlli su strada. In questo modo, peraltro, si garantiscono anche risarcimenti certi, in caso di incidenti o danni a terzi.

Questa novità giunge grazie al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 marzo scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo fa che rende operative le regole già previste dalla riforma del Codice della strada.

Le caratteristiche chiave del targhino serviranno a identificare la persona e non il mezzo:

  • dovrà essere applicato sul parafango posteriore o, se assente, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo;
  • a differenza delle targhe di auto e moto, non sarà legato al veicolo, ma al proprietario. Infatti, i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli e non hanno un numero di telaio;
  • sarà un adesivo plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile;
  • avrà forma rettangolare (circa 5×6 cm), sei caratteri alfanumerici su due righe, lettere dalla B alla Z (escluse A, E, I, O, Q, U) e numeri da 2 a 9.

Il contrassegno per i monopattini non sarà, quindi, un mero adempimento formale e, anzi, in virtù dell’integrazione tra un’apposita piattaforma della Motorizzazione e i sistemi delle compagnie assicurative, le forze dell’ordine potranno verificare in tempo reale chi è il proprietario, se il mezzo a due ruote è assicurato e se il contrassegno è valido.

Come richiedere il contrassegno

Richiedere il contrassegno sarà semplice, perché la relativa procedura sarà del tutto digitale e funzionerà grazie all’applicazione “Gestione Pratiche Online”, disponibile per cittadini e imprese sul Portale dell’Automobilista.

Per ottenere il targhino si dovrà:

  • accedere tramite SPID o Carta d’identità elettronica;
  • inserire i dati personali;
  • scegliere l’ufficio di ritiro (Motorizzazione o studio autorizzato);
  • pagare tramite PagoPA;
  • prenotare per il ritiro del contrassegno.

Potranno richiederlo tutti i maggiorenni e anche i minori dai 14 anni in poi. Tuttavia, nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il costo base del contrassegno sarà di € 8,66, al quale dovrà essere aggiunta l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione.

Assicurazione RC e sanzioni per inadempimenti

Con l’introduzione del contrassegno diverrà pienamente operativo anche l’obbligo di assicurazione Responsabilità Civile. In particolare, tale polizza coprirà danni a pedoni, a ciclisti e ad altri veicoli o cose.

Sul piano delle sanzioni, i guidatori di monopattino che circoleranno senza contrassegno (o senza rispettare gli obblighi) rischieranno una multa da 100 a 400 euro. Sarà però possibile ridurre la sanzione, se il pagamento

avverrà entro cinque giorni, secondo le regole generali del Codice della strada.

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