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Notte Europea dei Ricercatori, una sfida impegnativa

Il 24 settembre torna a Catania la Notte Europea dei Ricercatori, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e cittadini.

Tema principale dell’edizione di quest’anno il rapporto tra ricercatori e le sfide dei Sustainable Development Goals. Dopo lo slittamento a novembre 2020 imposto dalla pandemia, l’edizione di quest’anno torna nelle per un’edizione mista, in  presenza e online.

In linea con le tematiche dell’edizione 2020, Sharper rinnova l’attenzione verso il rapporto tra ricercatori e le sfide dei Sustainable Development Goals. All’indomani della crisi globale innescata dalla pandemia emerge con sempre maggiore evidenza il ruolo dei ricercatori come mediatori consapevoli tra le comunità di cittadini e le sfide imposte dalla contemporaneità. Sfide tradotte dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in prospettive per il futuro: dal diritto alla salute a un’educazione di qualità per tutti, dall’urgenza delle questioni climatiche alle tematiche legate al gender gap.

Dopo il successo dello scorso anno, si arricchisce la maratona online, evento corale che ha visto le città coinvolte dare vita a un “palinsesto della comunicazione scientifica”. Quest’anno sarà rafforzata la dimensione europea del format, includendo nella maratona dei collegamenti con le Notti organizzate in altre nazioni EU.

I luoghi della Sharper Night saranno: piazza Università che ospiterà stand, mostre e seminari; Città della Scienza (via Simeto) con un focus su bambini e giovani; Palazzo della Cultura, messo a disposizione dall’assessorato alla Cultura del Comune che ospiterà stand ma anche momenti di spettacolo, sempre all’insegna della scienza e della ricerca. Molte le attività fruibili anche in modalità online.

Una sfida impegnativa…

«Quest’anno ci aspetta una sfida impegnativa – spiega Alessia Tricomi, delegata del rettore al coordinamento della Terza Missione, al Public Engagement e a Città della Scienza, coordinatrice dell’evento a Catania -. Il nostro impegno è ancora maggiore nel cercare, sperimentare e innovare le forme di partecipazione e coinvolgimento del nostro pubblico. In particolar modo i più piccoli, i futuri ricercatori, che da sempre segue con grande partecipazione la “Notte”. Cercheremo di riprenderci il calore dei bambini che visitano i nostri stand insieme alla curiosità dei tanti visitatori nell’utilizzare i nostri apparati di ricerca, tornando al centro della città. Mai come oggi è essenziale rendere la società cosciente del ruolo centrale della ricerca. È una sfida quanto mai complessa quella di organizzare una Notte Europea dei Ricercatori che, nonostante le molte restrizioni cui siamo costretti, risulti coinvolgente. Ci stiamo impegnando tutti, ognuno con le proprie competenze, e speriamo di riuscirci.».

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Redazione

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