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Notte di sbarchi a Lampedusa e l’hotspot rischia il collasso

Una lunga, lunghissima nottata è appena trascorsa a Lampedusa tra sbarchi e tragedie.

A partire dalle 3,30 del mattino sono approdati sull’isola ben quattro diversi barconi. Tre imbarcazioni sono state soccorse al largo, la quarta – con 6 tunisini a bordo – è invece riuscita ad arrivare, alle 7 circa, direttamente in porto.

I primi 120 migranti, di varia nazionalità, sono stati intercettati a circa 14 miglia a Sud dell’isola: erano su un’imbarcazione di 8 metri. I militari della Guardia di finanza li hanno trasbordati e hanno lasciato alla deriva la “carretta”. Alle 6,30, invece, sono giunti a molo Favarolo i 30 migranti che erano stati intercettati a 12 miglia dalla motovedetta Cp309 della Capitaneria di porto e poco dopo ne sono giunti altri 100 per un totale di 256 migranti. Solo ieri erano sbarcati già 136 individui.

Torna così a riempirsi l’hotspot: i migranti sbarcati fra la notte e l’alba si trovano già nella struttura di Contrada Imbriacola. Attesi anche i 48 superstiti del naufragio avvenuto tra Lampedusa e Lampione che è costato la vita a cinque migranti. Con il loro arrivo, l’hotspot arriverà ad accogliere ben 660 migranti a fronte di una capienza massima di 250 persone. 

Al momento sono in corso le procedure di identificazione di tutti i nuovi arrivati che vengono anche sottoposti a tampone rapido anti-Covid da parte dei sanitari. Passaggi indispensabili coordinati dalla Polizia di Stato per poter pianificare – e la Prefettura di Agrigento è già al lavoro – i trasferimenti o verso la terraferma o sulle navi quarantena.

E.G.

 

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Redazione

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