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Morto in un incidente stradale Gaetano Benincasa

Gaetano Benincasa, politico catanese di 44 anni, è morto in un incidente stradale nella zona di Vaccarizzo.

«Per me stare in mezzo alla gente è una malattia, è un sentimento troppo forte».

Catanese, cresce a Palagonia terra dell’arancia rossa di Sicilia.

Da sempre impegnato nel sociale sin dalle scuole superiori quando fu eletto rappresentante degli studenti.

Alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Catania continua a coltivare la sua passione per la politica e il sociale.

Nel 2017  Gaetano Benincasa ricopre il ruolo di Assessore alla pubblica istruzione al comune di Palagonia, un’occasione che gli ha permesso di allargare il suo consenso e avvicinarsi ai giovani.

Dopo l’esperienza in giunta con Raffaele Stancanelli presta il suo operato in Sidra.

Nel 2017 decide di candidarsi alle Regionali, lista UDC, sostenendo Nello Musumeci, spinto soprattutto di portare un po’ di se, un po’ di Palagonia  all’interno dell’Assemblea Regionale.

Attualmente Gaetano Benincasa ricopriva il ruolo di vice segretario regionale della Confederazione Italiana Federazioni Autonome.

Gaetano Benincasa è morto ieri poco prima delle ore 20.00 in un incidente stradale tra auto e camion nella zona di Vaccarizzo. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare.

Gaetano Benincasa non era solo un politico catanese che si spendeva per il prossimo, Era soprattutto un padre e un marito.

I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15.00 presso la Chiesa Madre di Chiaramonte Gulfi.

Su Facebook tantissimi i messaggi di cordoglio, primo fra tutti il sindaco di Catania Salvo Pogliese:

«È una notizia che non avrei mai voluto ricevere. Il caro amico Gaetano Benincasa ha perso la vita in un incidente stradale nella zona di Vaccarizzo. Muore tragicamente a 44 anni un appassionato di politica, un valente amministratore, un padre e un marito attento e generoso. Porterò nel cuore e nella mente il suo entusiasmo, il suo sorriso, la gioia di vivere e l’amore per l’impegno civile e sociale, il suo altissimo senso del dovere, testimoniati dalle azioni quotidiane di Gaetano e dai suoi trascorsi. Alla moglie Lucia e al figlioletto Giovanni l’abbraccio fortissimo mio personale e della Città nella quale ha studiato e alla quale ha prestato le sue competenze umane e professionali. A Dio, Gaetano».

Marco Falcone, assessore e deputato regionale di Forza Italia all’Ars: «Di fronte a quello che è successo, siamo rimasti tutti senza fiato, attoniti. Sedici anni assieme, da amici e in politica. Abbiamo condiviso tanto, ci hai contaminato con la tua simpatia. Spesso decidevi di andare fuori dagli schemi, seguendo il tuo istinto. Talvolta questo ci ha allontanati, ma abbiamo sempre messo al primo posto l’affetto tra di noi. Dopo tante gioie, come quando eri al mio fianco la prima volta che venni eletto all’Ars, oggi dobbiamo lasciare spazio a un profondo sgomento. Alla tristezza per un padre che guardava al futuro andato via troppo presto. Una tragedia. Un affettuoso abbraccio a Lucia e al piccolo Giovanni che è il tuo tutto. Ciao, Gaetano Benincasa».

Salvo Barcellona, presidente del consiglio comunale di Ramacca: «Non riesco proprio ad accettare l’idea che tu ed io non possiamo più parlare, progettare, guardare al futuro assieme, così come stavamo pensando di fare. Addio caro e meraviglioso amico mio. Guardaci e guidaci ovunque tu sia. Riposa in pace grande Gaetano Benincasa».

 

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