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Monitoraggio anticorpi sui vaccinati, Giuffrida: “Capire livello di immunizzazione”

Avviato monitoraggio degli anticorpi sui vaccinati al Cannizzaro. Dopo l’avvento del vaccino è di massima importanza controllare la produzione di anticorpi specifici in grado di evitare l’ingresso nelle nostre cellule al fine di prevenire l’insorgere della malattia.

La proteina Spike

Nella lotta al Covid la proteina Spike (che è rivestita dal virus con delle protuberanze) è essenziale. La Spike è costituita da due porzioni entrambe importanti, la porzione S1 e la porzione S2. La porzione S1 del virus contiene una regione chiamata RBD (la chiave) che serve a legarsi alla cellula bersaglio aderendo al suo recettore (serratura) denominato ACE2. La porzione S2, una volta aperta la porta, consente l’ingresso del Virus nella cellula.

Vaccini neutralizzano la chiave RBD

La vaccinazione consente al nostro organismo di produrre anticorpi che sono in grado di neutralizzare la chiave RBD che consente l’accesso nelle cellule da parte del Virus. La risposta immunitaria del nostro organismo dipenderà dallo stesso. Ogni soggetto, infatti, darà una risposta immunitaria quantitativamente e qualitativamente diversa. È fondamentale, quindi, monitorare, tramite esami sierologici, gli anticorpi protettivi specifici anti-RBD, prodotti dal nostro organismo.

L’azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania avvia, quindi, il monitoraggio sistematico degli anticorpi sul personale medico-ospedaliero vaccinato.

“Oltre a dare informazioni sui meccanismi della risposta immunitaria al vaccino- ci informa Salvatore Giuffrida, direttore generale del Cannizzaro- il monitoraggio degli anticorpi, misurando l’efficacia e la durata della protezione, e dunque potendo rilevare il livello di immunizzazione degli operatori sanitari, fornirà un contributo rilevante in termini di sicurezza delle cure e dell’ambiente di lavoro” .

Riguarderà anche il personale “negativizzato” dopo contagio

Monitorare gli anticorpi è fondamentale per comprendere l’andamento della campagna vaccinale e definire il livello di protezione degli operatori. Il monitoraggio avviene tramite dosaggio del titolo anticorpale almeno dopo 30 giorni dalla somministrazione dell’ultima dose di vaccino Pfizer-Biontech e successivamente a 6, 12 e 18 mesi. L’attività riguarderà, con la stessa cadenza, anche il personale “negativizzato” dopo contagio. Si partirà lunedì 1 marzo: saranno monitorati, su base volontaria, i dipendenti con ruolo sanitario.

Le vaccinazioni, intanto, proseguono serrate; si stima che a marzo possano salire a 400 vaccinati al giorno per medici e anziani over 80. In vista dell’accelerazione della campagna vaccinale, inoltre, dalla prossima settimana l’azienda Cannizzaro incrementerà il personale sanitario, attingendo alla graduatoria formata a seguito di apposito avviso dell’assessorato Regionale alla Salute.

G.G.

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Redazione

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