Dopo le polemiche dei giorni scorsi, si riaccende il caso Ghali alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il rapper milanese è stato tra i protagonisti della cerimonia di apertura dei Giochi, andata in scena ieri sera, venerdì 6 febbraio, ma la sua partecipazione ha acceso un acceso dibattito sui social, soprattutto per il trattamento riservatogli dalla Rai durante la diretta.
Sul palco di San Siro, Ghali ha recitato Promemoria di Gianni Rodari, una poesia contro la guerra e a favore della pace, perfettamente in linea con lo spirito olimpico. La performance era accompagnata da un corpo di ballo che, attraverso le coreografie, ha composto una grande colomba, simbolo universale di pace. Il testo è stato recitato in italiano, mentre nei maxischermi scorrevano le traduzioni in inglese e francese.
Proprio nelle ore precedenti alla cerimonia, Ghali aveva fatto sapere di aver chiesto di aggiungere anche la traduzione in arabo, proposta che però, secondo quanto dichiarato dall’artista, sarebbe stata respinta dall’organizzazione.
Le critiche alla telecronaca Rai
Al termine dell’esibizione, sui social è esplosa la polemica. In molti utenti hanno accusato la Rai di aver “oscurato” la presenza del rapper: nessun primo piano, nessuna citazione diretta durante la telecronaca, come se Ghali fosse stato uno dei ballerini del corpo di ballo e non un ospite centrale dello show.
“Mai nominato e mai inquadrato da vicino”, scrive un utente su X. “Secondo la regia non è mai esistito”, commenta un altro. Per molti, difficile pensare a una semplice dimenticanza, considerando che la scaletta della cerimonia era chiara e ampiamente nota.
Nel mirino delle critiche è finito anche il direttore di RaiSport Paolo Petrecca, già contestato per alcune gaffe durante la diretta, tra cui lo scambio della presidente del CIO Kirsty Coventry per la figlia del Presidente Mattarella e Mariah Carey per Matilda De Angelis.
Polemiche politiche già nei giorni precedenti
Il caso Ghali era scoppiato già prima della cerimonia. La sua partecipazione all’evento era stata duramente criticata dalla Lega di Matteo Salvini, che aveva definito la scelta “inopportuna”. Un clima di tensione che, secondo molti osservatori, potrebbe aver influito anche sulla gestione televisiva della performance.
Non è la prima volta che Ghali finisce al centro di controversie legate ai suoi messaggi di pace e inclusione. A Milano Cortina 2026, la poesia di Rodari è diventata così non solo un momento artistico, ma anche un simbolo di una frattura più ampia tra cultura, politica e servizio pubblico.