Messina si ferma per ricordare l’alba funesta del 28 dicembre 1908

di Tindaro Guadagnini

Questa mattina Messina si è risvegliata all’insegna della memoria collettiva, esattamente 117 anni fa, alle 05:20 del 28 dicembre 1908, uno dei terremoti più devastanti della storia europea squarciò il silenzio dell’alba, raso al suolo la città e gran parte di Reggio Calabria e causò decine di migliaia di vittime. Il sisma, con magnitudo stimata intorno a 7.1 e una durata interminabile di 37 secondi, distrusse oltre il 90% degli edifici cittadini e spalancò la strada a un maremoto che aggravò la tragedia con onde alte fino a decine di metri. Oggi la città dello Stretto, profondamente trasformata dalla storia e dal tempo, si è fermata per ricordare quel tragico evento non come episodio lontano, ma come cardine di un’identità collettiva forgiata attraverso la memoria e la resilienza.

Una giornata di commemorazioni istituzionali e civiche

Il programma ufficiale promosso dall’Amministrazione comunale di Messina è iniziato già nei giorni scorsi e, come da tradizione, si concentra nella giornata del 28 dicembre con eventi aperti alla cittadinanza e alle autorità civili, militari e religiose

Alle 09:00, al Gran Camposanto, è avvenuta la deposizione della corona d’alloro in memoria delle vittime del terremoto. A seguire, passeggiate storico-artistiche e momenti di riflessione nei luoghi simbolo della tragedia, come la Chiesa SS. Annunziata dei Catalani e Largo Risorgimento, con interventi di storici e testimoni della memoria cittadina. Alle 11:30, in Largo 28 Dicembre 1908, dietro il Campanile del Duomo, si è svolta la cerimonia istituzionale nel cuore della città, un momento di raccoglimento e silenzio, con il pensiero rivolto ai superstiti, agli orfani e alle migliaia di persone che non fecero più ritorno. Questa cerimonia, formalizzata dalla Giunta municipale su proposta del sindaco Federico Basile, è stata istituita come evento annuale ufficiale per preservare la memoria storica della città e delle oltre 60.000 vittime del sisma e del maremoto che seguirono. 

Eventi culturali e momenti di riflessione

Oltre alla funzione ufficiale, la comunità messinese ha parteggiato per una serie di iniziative culturali e commemorative: Ieri, al Palacultura “Antonello”, si è tenuto l’evento dal titolo “Alba Funesta: cronaca dell’ora in cui si cancellò la storia”, con proiezione di filmati, letture di testimonianze e simulazioni acustiche per ricreare la drammatica esperienza del sisma. Nel corso della giornata sono state allestite letture pubbliche, mostre fotografiche e momenti di riflessione nelle scuole, nelle parrocchie e nei luoghi simbolici della città, con cittadini di ogni età che hanno voluto rendere omaggio ai loro antenati e riflettere sul valore del ricordo e della prevenzione.

La memoria come impegno civile

Per Messina, la commemorazione di oggi non è soltanto un rituale annuale di ricordo, ma un richiamo alla importanza della memoria collettiva e della cultura della prevenzione. Attraverso cerimonie istituzionali, iniziative civiche e momenti educativi nelle scuole, la tragedia del 1908 continua a essere raccontata non solo come un fatto storico, ma come monito e insegnamento per il futuro. In Largo 28 Dicembre, luogo simbolico della memoria cittadina, giovani e anziani si sono ritrovati insieme in un’atmosfera di rispetto e riflessione per chi ha perso tutto in quegli attimi di terrore, ma anche un segno di speranza e resilienza per le generazioni che vivono oggi tra le vie della città ricostruita.