A un anno dalla scomparsa: il ricordo di Mario Vitale, avvocato, giornalista e appassionato della nona arte

di Tindaro Guadagnini

A un anno dalla sua scomparsa, il mondo associativo e culturale ricorda con affetto e profonda commozione l’avvocato Mario Vitale, figura stimata non solo per la sua attività professionale, ma anche per il grande impegno civile e culturale che ha caratterizzato tutta la sua vita.

Vitale, scomparso il 27 marzo dello scorso anno dopo una lunga malattia, è stato un uomo di grande cultura e sensibilità. Avvocato di professione, ha affiancato all’attività forense una intensa produzione giornalistica, collaborando con diversi giornali cartacei e testate online, mettendo sempre al servizio della comunità la sua penna e il suo spirito critico.

Parallelamente alla professione e al giornalismo, Mario Vitale ha dedicato una parte importante della propria vita al mondo dell’associazionismo. Nel corso degli anni ha collaborato con numerose realtà culturali e sociali, ricoprendo spesso incarichi di responsabilità. Tra queste figurano organizzazioni come l’Azione Cattolica, i Lions e altre associazioni impegnate nella promozione culturale e sociale del territorio.

Tra le sue passioni più grandi spiccava la lettura, coltivata con una curiosità instancabile. Amava divorare libri di ogni genere, ma un posto speciale nel suo cuore lo occupava il fumetto, passione che lo accompagnava fin dalla giovinezza. Era un grande estimatore del fumetto popolare italiano, in particolare delle pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore, senza però disdegnare il mondo Marvel e i graphic novel di qualità.

Proprio questa passione lo portò a impegnarsi attivamente nella promozione della cosiddetta nona arte. Vitale fu infatti tra i protagonisti di diverse iniziative culturali dedicate al fumetto: fu cofondatore della fanzine COCA COMICS, di cui ideò anche il nome, e contribuì alla nascita di diverse associazioni culturali legate al fumetto, tra cui il gruppo dei Bonelliani Siculi, realtà che negli anni ha riunito numerosi appassionati del celebre fumetto italiano.

Un ruolo particolarmente importante lo ha avuto all’interno dell’associazione culturale Il Tempio della Nona Arte, di cui è stato tra i principali promotori e cofondatori, oltre a ricoprire la carica di vicepresidente. In questo contesto si è distinto per l’entusiasmo e la capacità di proporre idee e progetti, contribuendo alla crescita dell’associazione e alla diffusione della cultura del fumetto.

A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Mario Vitale resta vivo non solo tra i familiari, ma anche tra i tanti amici, colleghi e appassionati di fumetti che hanno condiviso con lui momenti di confronto culturale e amicizia. Il suo impegno, la sua passione e la sua umanità continuano a rappresentare un esempio per chi oggi porta avanti progetti culturali nel segno della condivisione e della divulgazione.

Mario Vitale lascia la moglie Nadia e i figli Valerio e Dario, ai quali continuano ad arrivare attestati di stima e affetto da parte di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.

Nel primo anniversario della sua scomparsa, il suo ricordo resta legato non solo alla sua attività professionale e giornalistica, ma anche alla passione autentica per la cultura e per il fumetto, che ha contribuito a diffondere con entusiasmo e generosità. Un’eredità culturale e umana che continua a vivere nelle iniziative e nei progetti delle realtà associative che lui stesso ha contribuito a costruire.

jacktoto

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