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Maltempo, allerta “Medicane” nel Mediterraneo

Sicilia orientale flagellata dal maltempo ma il peggio sembra ancora dover arrivare. Tra giovedì e venerdì è attesa la formazione di una struttura ciclonica con caratteristiche di ciclone extra tropicale. Previste condizioni di severo maltempo almeno fino al weekend, dove la morsa dovrebbe allentarsi.

Entro giovedì è atteso il rinforzarsi del ciclone mediterraneo che ha già provocato danni e morte in Sicilia. Invece di osservare uno spostamento verso levante, il ciclone potrebbe continuare a stazionare sull’isola aumentando i disagi. In parole povere potrebbe trasformarsi in quello che in gergo scientifico viene definito col termine “Medicane”, ovvero “Mediterranean Hurricane” che tradotto significa “uragano Mediterraneo”.

Dal punto di vista morfologico i TLC (Tropical Like Cyclones ovvero Cicloni di tipo Tropicale) – si legge sul sito Action Sport – sono in tutto e per tutto simili a quelli delle zone tropicali. Si caratterizzano per una struttura a spirale delle nubi con occhio molto ben delineato e persistente, circondato da una muraglia di nuvole sviluppate molto verticalmente.

Il vento al loro interno supera, almeno in prossimità dell’occhio, i 135 km/h e le violente piogge sono spesso persistenti e di intensità eccezionale durante i rovesci e temporali (fino ed oltre i 500 mm/h). Il diametro massimo dei Medicanes è di 200-400 km, decisamente più piccoli degli uragani, mentre la loro durata varia molto ma in genere è limitata ad 1 o 2 giorni.

Il periodo dell’anno in cui c’è maggiore probabilità di formazione dei TLC è quello in cui la temperatura superficiale del mar Mediterraneo risulta più alta, dunque normalmente tra agosto e settembre

Resta altissimo, infatti, il rischio alluvionale dovuto ai violenti temporali e nubifragi previsti nel corso di questi giorni.

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Redazione

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