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Male la campagna vaccinale e l’immunità di gregge slitta ad ottobre

Va a rilento la campagna vaccinale in Sicilia: incombe la minaccia di un taglio ai rifornimenti Pfizer mentre la media settimanale delle somministrazioni è passata dalle 52mila dello scorso 10 giugno alle oltre 38mila dell’ultima settimana.

Numeri che inevitabilmente posticipano il raggiungimento dell’80% della popolazione vaccinata: contro le previsioni nazionali, l’algoritmo prevede che l’immunità di gregge sarà raggiunta sull’Isola non prima dell’8 ottobre.

Di tutt’altro parere, invece, l’assessore alla Salute Ruggero Razza che auspica questo risultato entro l’estate:

«La campagna vaccinale prosegue un po’ più lentamente, non perché manchi la volontà o la capacità organizzativa, ma perché il caldo sta concentrando le prenotazioni nelle fasce pomeridiane e di prima mattina. Aumenteremo ulteriormente i centri di vaccinazione, a ogni modo siamo sopra di molto al target assegnato dalla struttura commissariale».

«Abbiamo l’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge entro l’estate. Servono due cose per far sì di centrare questo obiettivo – ha aggiunto Razza – L’efficienza organizzativa, ma questa è stata dimostrata, e anche la volontà dei cittadini di vivere la vaccinazione come l’unica occasione vera per uscire dalla pandemia»

Nelle prossime settimane, al fine di dare uno sprint alla campagna vaccinale, la Regione chiederà ai medici di famiglia le liste dei 300mila over 60 non ancora vaccinati per contattarli e provare a convincerli alla somministrazione delle due dosi.

E.G.

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Redazione

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