Magha Gupta Navratri 2026: significato e dee sacre

di Nicol Graziano

Magha Gupta Navratri 2026 è una festa indù meno conosciuta ma spiritualmente potente che dura nove notti e 10 giorni. Si celebra durante lo Shukla Paksha del mese di Magha (gennaio-febbraio) del calendario indù e si concentra sulla devozione alle nove manifestazioni della Dea Shakti (Durga). Il Gupta Navaratri è iniziata il 19 Gennaio e finirà il 27 gennaio.

Il significato del Navratri “segreto”

Il Magha Gupta Navratri è una celebrazione sottile e introspettiva in cui il culto si concentra sulla preghiera e sulla disciplina personale piuttosto che su grandiose manifestazioni. Questo è sottolineato dalla parola “gupta“, che significa nascosto o segreto, a indicare che molti rituali vengono eseguiti privatamente sotto la guida di un Guru spirituale.

Ogni giorno del festival di nove notti è associato a una particolare forma della Dea Madre , che riveste un’importanza speciale per i devoti che concludono digiuni e preghiere.
Durante il Navratri, i devoti si dedicano al digiuno, al canto di mantra sacri, alla meditazione e all’esecuzione di puja (cerimonie) speciali chiamate Ghatasthapana per invocare benedizioni per la saggezza e la prosperità.
Si ritiene che il Magha Gupta Navratri sia un periodo potente per rafforzare la concentrazione spirituale e la consapevolezza interiore.
Questi Periodi sono collegati a movimenti astrologici vedici ben importanti e alla mitologia induista.

Le dieci Mahavidya: le Dee della Shakti

Vediamo qui di seguito le Dee e i suoi significati.

Kali: La divoratrice del tempo e distruttrice dell’ego.
Tara: La protettrice e guida spirituale.
Tripura Sundari (o Shodashi): La più bella dei tre mondi, simbolo di armonia.
Bhuvaneshwari: La dea dell’universo e della coscienza espansa.
Bhairavi: La forma più feroce, che incarna il coraggio e la distruzione degli ostacoli.
Chinnamasta: La dea auto-decapitata, simbolo di auto-controllo e distacco.
Dhumavati: La dea vedova, che rappresenta l’abbandono delle tristezze mondane.
Bagalamukhi: Colei che paralizza i nemici e le forze negative.
Matangi: La dea della parola, della musica e delle arti.
Kamala: La dea della grazia, della ricchezza e della stabilità.

Kali: distruzione dell’ego e trasformazione interiore

Il primo giorno è dedicato alla Dea Kali, dal punto di vista psicologico rappresenta un potente strumento di trasformazione interiore, simboleggiando la distruzione dell’egoismo e dell’Adharma; diventando un momento di purificazione per chi ne è devoto oppure ha bisogno di affrontare le proprie paure interne grazie a questo simbolismo; la meditazione, l’autoriflessione e l’adorazione alla Dea come manifestazione di forza, energia , madre che ci aiuta nel percorso spirituale, diventa necessario per “appellarsi” ad una qualità psichica/spirituale e farla crescere dentro di noi, liberandoci da distrazioni, colpe, paure e attaccamenti illusori per favorire il cambiamento.
Associata alla Shakti, la forza vitale, Kali aiuta a elaborare traumi e crisi, come appunto una “madre” che trasforma la sofferenza in forza, favorendo coraggio, perseveranza e resilienza.

Le altre manifestazioni della Dea Madre

Si continua con le altre manifestazioni della Shakti, espressione della generosità, della prosperità fisica e spirituale, momento per riscoprire le proprie qualità positive e lasciarle libere di esprimersi; gli ultimi giorni sono dedicati al culto di Saraswati, che identifica la conoscenza pura, la saggezza e l’arte, e con il suo sostegno si può ricevere la guida divina e beneficiarne al massimo.
Dunque, Navaratri è una sorta di festa interiore, una celebrazione segreta, ma ha anche un forte e profondo significato simbolico, rappresenta un’occasione di redenzione e miglioramento di se.

Navratri come rinascita e nuovo inizio

Navaratri è anche un nuovo inizio, ci si purifica dalle proprie convinzioni , strutture mentali, ci apre al nuovo e si ricomincia con una nuova energia.

«Le dee sono forze potenti, invisibili, che modellano il comportamento e influenzano le emozioni. Quando una donna sa quali dee sono presenti in Lei come forze dominanti, impara a conoscere la forza di certi istinti, le sue priorità e capacità, le possibilità di trovare il senso di sé attraverso scelte che altri possono non incoraggiare».