È una voce familiare, ironica e carica di memoria popolare quella che risuona nelle pagine di “Lo diceva mia nonna!”, raccolta illustrata di detti e proverbi siciliani nata dalla collaborazione tra lo sceneggiatore e scrittore Graziano Delorda e il fumettista e illustratore Lelio Bonaccorso. Pubblicati tra il 2025 e il 2026, i libri sono molto più di una semplice antologia di modi di dire: è un viaggio nella lingua e nella saggezza quotidiana di un popolo che, attraverso le parole delle nonne, ha raccontato il mondo, la vita e i rapporti umani con ironia e profondità.
“Niente di accademico”, ci dicono gli autori: ogni detto (accompagnato da vignette vivaci e suggestive di Bonaccorso) è accostato da brevi annotazioni di Delorda che ne spiegano origine, contesto e significato, spesso restituendo al lettore moderno un senso di continuità culturale con i tempi passati. L’idea nata quasi per gioco è diventata ben presto un piccolo fenomeno di interesse locale e, per la comunità siciliana, uno specchio in cui rivedere rituali, consigli e luoghi comuni che «le nonne» ripetevano con tono di monito o di saggezza affettuosa.
La formula semplice e divertente del primo volume ha avuto un riscontro tale che gli stessi autori hanno deciso di raddoppiare l’impresa, pubblicando un secondo libro della serie “Lo diceva mia nonna!”. Anche questo seguito propone una nuova selezione di proverbi e modi di dire, ampliando il repertorio e approfondendo la cultura orale di un territorio in cui i proverbi non sono solo battute, ma codici di comprensione del mondo. Il secondo volume è stato presentato alla Mondadori Bookstore di Messina nel dicembre 2025, con letture dedicate e dialoghi con il pubblico.
Una memoria che parla alle generazioni
I due libri colgono un momento di riscoperta della lingua siciliana e delle sue sfumature. Pur radicati nella tradizione locale, i proverbi illustrati da Bonaccorso parlano a chiunque abbia incontrato nella propria vita una figura di nonna che, con poche parole, sapeva dire molto, sorprendere, insegnare e far sorridere. Attraverso il gioco delle espressioni popolari e delle immagini, Lo diceva mia nonna! recupera un patrimonio linguistico e affettivo, trasformandolo in oggetto di riflessione culturale ma anche di leggerezza narrativa.
Il successo della serie dimostra che la saggezza popolare non è un oggetto da museo, ma un ponte tra generazioni: in un’epoca dove tutto corre veloce, le parole delle «nonne» riescono ancora a fermarsi un attimo, far riflettere e sorridere — come solo una vecchia massima sa fare.
La prossima presentazione è prevista a Messina per mercoledì 11 marzo, alle ore 16, al Salone degli Specchi, presso il Palazzo dei Leoni. Sarà un’importante occasione per incontrare gli autori e scambiare due parole con loro.