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L’Italia a pochi passi dalle 500mila dosi al giorno. Ma la situazione non migliora in Sicilia

Un’arsenale di vaccini, pronto a combattere il Covid ed a segnare un ritorno alla normalità, si trova nei frigoriferi di tutta Italia. Con la recente distribuzione, sono 5,5 milioni le dosi pronte ad essere inoculate: 2 milioni di ‘shot’ di AstraZeneca e il mezzo milione tra Moderna e Johnson&Johnson in distribuzione alle Regioni.

L’Italia dovrebbe aver raggiunto l’obiettivo delle 500mila dosi al giorno. O meglio sarà solo una questione logistica.

Lo ha detto il commissario per l’emergenza Francesco Figliulo nel corso della registrazione di “Porta a Porta”: «I dati mi danno una proiezione di una forbice (tra le 480-520mila) che dovrebbe essere attorno al target. Ci sono le potenzialità per arrivare anche a 600-700mila».

Figliulo ha poi rinnovato la richiesta di seguire il piano «in maniera strutturata e ordinata: questo ci può portare ad uscire e a far sì che tutti i cittadini si sentano figli dello stesso padre, che poi è l’Italia e la nostra costituzione».

Le previsioni sono confortanti: entro la metà di luglio il 60% degli italiani dovrebbe aver ricevuto sia la prima che la seconda dose di vaccino. La tanto attesa immunità di gregge, dunque, dovrebbe essere raggiunta entro la fine di settembre.

L’Isola penultima per dosi somministrate

E in Sicilia? Malgrado il successo delle recenti iniziative promosse dalla Regioni Siciliana come gli open weekend e la possibilità, scaturita dalla fiducia rinnovata dei siciliani in AstraZeneca, data agli over 60 di ricevere il vaccino senza prenotazione, non decolla la campagna vaccinale.

Secondo i dati del Ministero della Salute, l’Isola è ancora penultima nella classifica nazionale con l’80,4% di dosi somministrate.

La percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 44,4% a cui aggiungere un ulteriore 22,2% solo con prima dose; la percentuale di popolazione 70-79 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 12,7% a cui aggiungere un ulteriore 30,4% solo con prima dose; infine, la percentuale di popolazione 60-69 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 10,1% a cui aggiungere un ulteriore 20,8% solo con prima dose.

E.G.

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Redazione

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