L’Esclusa di Pirandello torna a teatro, a Catania una nuova rilettura del romanzo

di Denise Bentivegna

Il progetto di Salvatore Carmine Guglielmino parte dall’analisi dell’opera e arriva alla scena. Il 2 ottobre la presentazione a Palazzo della Cultura, il 9 ottobre il debutto con Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli

Il romanzo che Luigi Pirandello scrisse alla fine dell’Ottocento torna a incontrare il teatro attraverso una rilettura che parte proprio dalla Sicilia. L’Esclusa diventa il centro del nuovo progetto ideato dal regista e drammaturgo Salvatore Carmine Guglielmino, pensato per mettere in dialogo analisi letteraria, ricerca e messa in scena.

Dopo la presentazione a Roma, a Casa Pirandello, sede dell’Istituto di Studi Pirandelliani, il progetto sarà presentato a Catania venerdì 2 ottobre alle 10:30, nella Sala della Notte del Palazzo della Cultura.

L’incontro anticiperà il debutto teatrale di L’Esclusa, in programma venerdì 9 ottobre alle 21:00 al Palazzo della Cultura, con Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli accanto allo stesso Guglielmino. Lo spettacolo è prodotto da Mitoff e Compagnia dei Miti.

Dal romanzo alla scena

I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni è il titolo del progetto realizzato dall’Associazione Esclarmonde con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana.

L’idea nasce dalla volontà di tornare dentro le pagine del primo romanzo di Pirandello per cercare nuove possibilità di lettura. Guglielmino ne ha curato un adattamento che porta il testo verso una scrittura scenica contemporanea, mantenendo al centro i personaggi e i conflitti che attraversano la vicenda.

La storia di Marta Ajala, di suo marito Rocco Pentagora, del padre Francesco Ajala e di Gregorio Alvignani diventa così il punto di partenza per una riflessione sulla società, sulle convenzioni e sul peso del giudizio.

Marta Ajala e il peso delle convenzioni

Al centro della nuova lettura rimane Marta, una donna costretta a confrontarsi con le regole e le apparenze del proprio tempo.

Il sospetto di una relazione diventa una condanna sociale prima ancora che una verità. Intorno alla protagonista si muovono personaggi e dinamiche che mettono in luce il rapporto tra identità individuale e giudizio collettivo.

Guglielmino sceglie di accentuare proprio questo aspetto, guardando alla protagonista con una sensibilità contemporanea e dando maggiore spazio alla sua dimensione femminile.

La crisi dell’identità, il ridicolo, le maschere sociali, la critica alla borghesia e la violenza patriarcale diventano così alcune delle chiavi attraverso cui rileggere l’opera.

Pirandello e i luoghi della Sicilia

Il progetto non si limita alla rappresentazione teatrale. L’analisi del romanzo passa anche attraverso i luoghi legati alla vicenda pirandelliana e alla storia della Sicilia.

Dopo Catania, la messa in scena è destinata a proseguire il proprio percorso toccando Agrigento, Palermo, Roma e altri teatri italiani.

Un itinerario che permette di riportare L’Esclusa nei luoghi che appartengono al suo immaginario, seguendo quella geografia siciliana che attraversa l’opera di Pirandello e ne accompagna personaggi, atmosfere e conflitti.

Il convegno del 2 ottobre

La presentazione del progetto sarà coordinata dalla giornalista Elisa Guccione e affronterà diversi aspetti legati al romanzo, dalle figure femminili di Pirandello alla storia de L’Esclusa e al rapporto dell’opera con Catania.

A confrontarsi su questi temi saranno Alberto Cardillo, capo di gabinetto dell’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria dell’Università degli Studi di Catania, Riccardo Tomasello, mecenate culturale e presidente dell’Associazione Jacques Fersen, Federico Bianca, scrittore e docente e socio della Società Storica Catanese, e Angela Rita Pistorio, docente del Liceo Cutelli di Catania.

L’incontro sarà inoltre accompagnato dalla presenza della Società Storica Catanese.

Una nuova prospettiva per L’Esclusa

L’obiettivo dichiarato da Guglielmino è portare in scena un testo capace ancora oggi di interrogare il presente.

La vicenda di Marta Ajala permette infatti di guardare a una società nella quale l’apparenza può diventare più forte della verità e nella quale una donna può essere definita dagli altri prima ancora di poter raccontare se stessa.

Il debutto catanese del 9 ottobre rappresenterà così il primo passaggio di un percorso destinato a portare L’Esclusa fuori dalla pagina e dentro nuovi luoghi, nuovi teatri e nuove letture.

 

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