Quando arriva il momento di cambiare l’auto, oggi ci si trova davanti a diverse soluzioni. Non c’è più solo la strada dell’acquisto, ma anche diverse formule alternative con caratteristiche specifiche. Le principali sono il leasing e il noleggio a lungo termine.
Capita spesso di confondere le due opzioni, sbagliando. Parliamo, infatti, di due strade con caratteristiche ed epiloghi diversi, ideali ovviamente per target differenti. Partiamo dal leasing, tipologia di contratto che prevede il versamento di un anticipo e il pagamento successivo di un canone mensile.
Una volta concluso il piano di ammortamento, il cliente si trova davanti a tre alternative: la prima è il riscatto del mezzo attraverso il pagamento di una maxi rata finale, la seconda è la restituzione e la terza, invece, la sostituzione con una nuova auto.
Il leasing è una formula che si presta bene alle esigenze di chi considera importante il possesso dell’auto e ha subito a disposizione una somma da versare per l’anticipo. Il leasing prevede la sottoscrizione di un contratto di natura finanziaria e non include di norma servizi come manutenzione e assicurazione nella somma da versare ogni mese.
In questo aspetto risiede una delle differenze rispetto al noleggio auto a lungo termine. Questa formula consente invece a fronte del pagamento di una quota mensile di usufruire di servizi come la manutenzione e l’assicurazione.
Contratto di natura non finanziaria, il noleggio auto a lungo termine è cresciuto tantissimo negli ultimi anni. A contribuire al suo successo ci ha pensato soprattutto la comodità. I veicoli si possono scegliere in pochi minuti da casa o dall’ufficio esaminando le proposte di siti come il portale Rent4You noleggio e il canone mensile che copre diversi servizi permette di liberarsi di svariate incombenze pratiche e di risparmiare tempo.
Alla fine del contratto, che ha una durata media compresa tra 24 e 60 mesi, l’auto si restituisce, in quanto non è prevista l’opzione del riscatto. Perfetto per chi cambia spesso auto, il NLT può essere scelto senza per forza versare un anticipo.
Questo aspetto rappresenta un vantaggio sia per le aziende, che possono destinare quella somma a spese legate al core business, sia per i privati, che apprezzano sempre di più la formula, per i quali è fondamentale, oggi più che mai, il controllo delle uscite.
Prima di sottoscrivere il contratto è importante leggere bene le regole previste, a partire dai limiti di chilometraggio. Qualora si dovesse eccedere, bisogna farsi trovare pronti all’applicazione di un conguaglio o di una penale calcolata tenendo conto di ogni km extra.
Se ci si accorge che è probabile sforare, è possibile chiedere alla società una rinegoziazione del canone.