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La Sicilia va verso la zona bianca

Mancano all’appello ancora i dati del monitoraggio, ma non dovrebbero esserci ostacoli al passaggio in zona bianca per la Sicilia.

Come anticipato dal Ministro Speranza, da lunedì 21 giugno quasi tutta l’Italia saluterà le restrizioni mantenendo soltanto l’obbligo di mascherina e il distanziamento: «Da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca, siamo in una fase diversa. C’è un percorso di ripartenza e di riaperture, ma dobbiamo tenere un approccio di cautela e gradualità».

Le ultime Regioni rimaste in area gialla sono dunque Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata, Campania, provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta. Ad eccezione di quest’ultima, tutte le altre infatti  dovrebbero passare alla zona bianca dalla prossima settimana.

Dopo la riunione della cabina di regia, il ministro della Salute firmerà l’ordinanza che sancirà il cambio di colore delle regioni.

Quali saranno le regole in zona bianca?

Se nella zona gialla c’è ancora il coprifuoco dalle 24 alle 5, per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Ciò vuol dire che non è più necessario rientrare a casa entro una certa ora: ci si può insomma spostare senza limiti di orario. In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari.

Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli -tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro- mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Resta invece il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso.

E.G.

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Redazione

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