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La Sicilia è zona gialla. Razza: “Manteniamo controlli in aeroporti e porti per chi arriva in Sicilia”

I siciliani la attendevano da tempo: l’Isola è zona gialla.

Si ripopolano bar e ristoranti, dove fino alle 18:00 sarà consentita la consumazione al tavolo, consentiti gli spostamenti tra Comuni e le visite -solo una volta al giorno- a parenti e amici a un massimo di due persone.

Rimane il divieto di mobilità tra Regioni fino al 25 febbraio e il coprifuoco -almeno fino al 5 marzo- che vieta ogni tipo di spostamento dalle 22 alle 5 se non per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità.

L’ordinanza firmata dal governatore Musumeci, a meno di modifiche da parte del governo Draghi da sempre poco propenso sulla divisione “a colori”, sarà valida fino al 28 febbraio.

Il colore dell’Isola, però, non comporterà un atteggiamento meno rigido verso chi arriva in Sicilia.

«In questi mesi, proprio attraverso le azioni intraprese negli aeroporti e nei principali porti della Sicilia siamo riusciti a garantire un ulteriore livello di protezione. Tale misura -sottolinea l’assessore alla Salute Ruggero Razza– risulta fondamentale anche per fare fronte alla diffusione della cosiddetta variante inglese sul nostro territorio. È chiaro che i comportamenti individuali rappresentano il mezzo principale di contrasto al contagio.

«Per questo -afferma Razza- faccio mio l’appello degli esperti che invitano ciascuno di noi ad osservare quelle regole fondamentali. Disposizioni ormai note a tutti, per il mantenimento del trend di discesa della curva epidemiologica»

Chi arriva in Sicilia, per le ragioni consentite, è tenuto a registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it.

E.G.

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Redazione

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