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Cronache

La realtà delinquenziale di Catania: anziani rapinati, legati e maltrattati in casa

La delinquenza a Catania è un fenomeno crescente, molte le “gang” di delinquenti esistenti nella provincia etnea. Una di queste è stata sgominata dalla Squadra mobile della Questura di Catania che ha emesso, nei confronti di ben 6 rapinatori, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, lo riporta il quotidiano il Giornale di Sicilia. I delinquenti nel mirino sono di età diversa, dai 43 anni ai 28, passando dai 37 ai 39 ai 29 e ai 32, quindi, un nutrito gruppo eterogeneo di pericolosità.

La banda aveva il “quartier generale” a Cibali

La banda delinquenziale metteva in atto rapine nei confronti di persone anziane facoltose e spesso sole. La scelta delle vittime, quindi, non era casuale. Prima di mettere in atto i colpi, infatti, le persone venivano pedinate e la stessa dimora posta a sopralluoghi preventivi per la realizzazione della rapina, che spesso avveniva di notte. Le indagini sono partite grazie ad un “colpo” andato male, ordito ai danni di un gioielliere. In quell’occasiona la polizia individuò Ivan Stella, così come riportato dal quotidiano Il Giornale di Sicilia. 

Controlli successivi hanno permesso di scovare il luogo delle riunioni, cioè in via Zaccà, nel quartiere Cibali, di Catania. Quell’abitazione risulta essere la casa di Marco Rapisarda il più pericoloso del gruppo. Rapisarda, infatti, in passato è stato indagato per mafia tra esponenti del clan Cappello-Bonaccorsi (Carateddi). Alla banda criminale sono attribuite due rapine: la prima il 7 ottobre, ad Aci Castello, nell’abitazione di un 90enne. Gli uomini, armati e con il volto coperto, lo avrebbero imbavagliato, legato mani e piedi con del nastro adesivo e poi svaligiato casa, rubando anche effetti personali di notevole importanza.  La seconda, invece, avvenuta il 12 novembre ha riguardato un’anziana. La povera donna, colta nel sonno, è stata minacciata di morte. Ivan Stella, poco dopo venne arrestato. La perquisizione domiciliare ha dato i frutti sperati. Rinvenuti: quattro paia di guanti da lavoro e due rotoli di nastro adesivo, questi ultimi risultati compatibili con quello utilizzato per immobilizzare la vittima della rapina avvenuta ad Aci Castello.

G.G.

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Redazione

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