Jova Summer Party, a Palermo due giorni di grande festa in musica

di Denise Bentivegna

Per due giorni Palermo ha smesso di essere soltanto una tappa del viaggio di Jovanotti ed è diventata parte dello spettacolo. L’Ippodromo La Favorita, il 29 e 30 agosto, ha accolto il Jova Summer Party trasformandosi in una grande città della musica, attraversata da suoni, incontri, contaminazioni e da quella leggerezza che Lorenzo Cherubini riesce a trasformare in una forma precisa di spettacolo.

Due giornate differenti, unite dalla stessa idea di festa. Due appuntamenti che hanno portato sul palco artisti, musicisti, dj e ospiti capaci di attraversare generi e generazioni, mentre il pubblico arrivava già dal pomeriggio per vivere ogni momento di quello che Jovanotti ha immaginato come un viaggio più che come un semplice concerto.

E proprio la Sicilia, quasi naturalmente, ha finito per diventare una delle protagoniste.

Il primo giorno è stato anche quello dell’incontro con Mario Venuti, mentre la tradizione dell’Isola è entrata nello spettacolo attraverso i pupi di Giacomo Cuticchio, in un incontro che ha unito la dimensione popolare del teatro siciliano alla contemporaneità del grande show.

Poi, nella seconda serata, è arrivata Carmen Consoli.

La sua presenza ha avuto il sapore di un ritorno a casa. La cantautrice catanese è salita sul palco accanto a Jovanotti e insieme hanno interpretato L’ultimo bacio, regalando alla Favorita uno dei momenti più intensi della due giorni palermitana. Una canzone che, nelle loro voci, ha assunto un significato ancora più particolare: due artisti, due percorsi differenti, uniti su un palco siciliano davanti a un pubblico pronto a riconoscersi in quelle note.

Non è stata soltanto una successione di ospiti.

È sembrato piuttosto un dialogo continuo tra Lorenzo e l’Isola, costruito attraverso la musica ma anche attraverso quei simboli che appartengono profondamente alla cultura siciliana. La tradizione dei pupi, le voci degli artisti dell’Isola, le collaborazioni improvvise e quell’attitudine di Jovanotti a lasciare che lo spettacolo possa cambiare strada in qualsiasi momento.

La Favorita è diventata così un enorme palcoscenico a cielo aperto, dove il pubblico non è rimasto semplicemente spettatore, ma è diventato parte integrante della festa.

Il Jova Summer Party nasce proprio da questa idea: non esiste una linea netta tra il concerto e tutto ciò che accade intorno. La musica comincia prima dell’ingresso di Jovanotti, attraversa gli altri artisti, cambia ritmo, incontra linguaggi diversi e arriva fino al pubblico, che per ore balla, canta e si lascia trascinare dentro un’esperienza collettiva.

A Palermo questa formula ha trovato un terreno particolarmente fertile.

La città ha accolto la doppia data trasformando la Favorita in un punto d’incontro tra mondi musicali diversi. Sul palco si sono alternati, nelle due giornate, nomi come Jimmy Sax, Albert Marzinotto, Ana Carla Maza, Venerus, Sissi, i Tarantolati di Tricarico, Santamarea, Sam Galbi, Eva Bloo e altri protagonisti della line-up, fino agli incontri con gli artisti siciliani.

E quando Jovanotti è arrivato sul palco, tutto quello che era accaduto prima ha trovato il proprio punto di convergenza.

La sua forza, ancora una volta, è stata quella di non concepire il concerto come un punto d’arrivo, ma come un luogo nel quale far accadere qualcosa. Un luogo dove una canzone può diventare un incontro, un ospite può cambiare improvvisamente la direzione dello spettacolo e una città può riconoscersi nei propri artisti.

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