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Italia arancione? Incontro Governo- Regioni per nuovo decreto Covid: le ipotesi

Tutta Italia arancione? Questa l’ipotesi nell’aria. Sembrerebbe destinata, però, a rimanere solo un’idea. È fissato per oggi alle 19:00 l’incontro Governo-Regioni (in videoconferenza) per stabilire nuove strategie di contenimento al virus per il nuovo decreto in arrivo, dopo la scadenza dell’attuale Dpcm fissata per il 5 marzo.

L’esecutivo sarà rappresentato dal ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini. Le Regioni non sono d’accordo con l’idea di una zona arancione in tutta la penisola. L’indice Rt, infatti, è molto sbilanciato da regione a regione e una nuova stretta all’intero Stato potrebbe compromettere l’economia del paese. Ieri, dopo il confronto tra i governatori, le posizioni sono state illustrate da Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna. Le regioni invocano un “cambio di passo” sui vaccini anti Covid e una “revisione” di misure e regole del sistema a colori.

Prorogato al 5 marzo lo Stop agli spostamenti tra regioni

Tra gli argomenti in discussione: il decreto legge che vieta gli spostamenti tra regioni in scadenza il 25 febbraio. Secondo le previsioni, dunque, lo Stop verrà prorogato almeno fino al 5 marzo. Urgente il tema della suddivisione delle fasce di rischio. Il Governo pensa a nuove strategie; sintomatico il fatto che domani Draghi abbia fissato il Consiglio dei Ministri. Da quel che ha lasciato intendere il premier, le misure saranno stabilite con anticipo, coinvolgendo non solo le Regioni, ma anche il Parlamento.

Le ipotesi

Tra le ipotesi campeggia la serrata di bar e ristoranti, consentendo, però, a chi può restare aperto in sicurezza di non bloccare la propria attività. Si tratta di ipotesi. Ma le Regioni indirizzano l’attenzione su altro.

Nella bozza di proposte che presenteranno al Governo, si legge: “nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio”. “Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica”. Tra le richieste: “l’ampliamento della cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese”. “In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori – si legge nel documento –deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento“.

G.G.

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Redazione

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