I conflitti globali e le tensioni internazionali
Nel pieno dello scatenarsi del caos globale proliferano gli affari sporchi di pochi, cinici, squilibrati personaggi, mentre le guerre perseguite, attraverso conquistate postazioni di potere da taluni gruppi dominanti, hanno distribuito in giro per il mondo, stragi, genocidi, vittime tra le popolazioni civili, non risparmiando bambini, anziani, persone innocenti.
Con il passare delle settimane, il disegno preesistente di trasformare il globo in uno scenario di guerra permanente è apparso chiaro al più ingenuo degli spettatori, giacché le speculazioni di borsa, tali da muovere miliardi di dollari nel giro di qualche ora, si rendono possibili in situazioni di estrema instabilità.
Il ruolo di Donald Trump nello scenario globale
Financo l’annuncio, successivo di ventiquattr’ore, del governo di Washington di non essere nelle intenzioni del presidente degli Stati Uniti l’uso della bomba atomica, seguito alle minacce del medesimo Trump di radere al suolo l’Iran, nella versione di cancellare un’intera civiltà, ha ubbidito alla logica dell’insider trading, ovvero la compravendita di azioni e obbligazioni, approfittando della propria posizione di presidente degli Stati Uniti, nel più assoluto disinteresse di chiunque, in America, debba e possa procedere all’impeachment di un individuo sociopatico, in un combinato disposto tra il venticinquesimo emendamento e l’articolo II, sezione 4, così concepito dai padri costituenti: Il Presidente, il Vicepresidente e tutti i funzionari civili degli Stati Uniti saranno rimossi dal loro incarico a seguito di impeachment e condanna per tradimento, corruzione o altri gravi crimini e misfatti.
Le guerre e le conseguenze sulle popolazioni civili
Nella giurisprudenza americana l’abuso di potere è definito nel caso il presidente tradisse la fiducia pubblica o arrecasse grave danno alle istituzioni. Ora, decidano i lettori, ma soprattutto si esprimano gli americani al riguardo, se Trump non abbia agito per interessi personali, perpetrando danni irreparabili alla democrazia del proprio paese e se non abbia ampiamente violato il patto di lealtà con i cittadini, addirittura ordinandone l’uccisione ai suoi dell’Immigration and custom enforcement (Ice).
Ripercorrere, le illegalità di Trump, sarebbe fin troppo complesso in un pezzo giornalistico, ma alla base, si tenga da conto il peccato originale, tale in quanto, qualora fosse confermato, prefigura il tradimento.
Il confronto con Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu
Tra sussurri e grida, titolo di un indimenticato film di Ingmar Bergman, si apprende di Epstein files, in sufficiente quantità, all’interno dei quali l’imprenditore americano, in teoria suicida in carcere, aveva lasciato intendere, rivolgendosi a figure ricadenti nelle sfere di competenza del Mossad, l’accordo raggiunto con Trump, di avere, costui, mano libera in materia di arricchimento personale, qualora eletto alla carica di presidente degli Stati Uniti, in cambio, offrendo il governo della nazione nella direzione auspicata dalle lobby ebree-americane, a patto fossero fautrici e finanziatrici della sua campagna elettorale.
Il messaggio di pace di Leone XIV
Ecco, se queste indiscrezioni fossero vere, i pericoli per l’America, sommati al fatto di essere nelle mani di uno psicopatico, nel senso più strettamente psichiatrico del termine, rischiano di schiantare il paese.
Al momento, peggio tra qualche mese, stanno danneggiando gli europei in senso economico, hanno reso possibile il genocidio in Palestina, consentono in Libano un massacro costante, minacciano ulteriori bombardamenti sull’Iran, quantunque non vi sia uno straccio di prova in favore di costruzione del nucleare.
In un simile contesto, l’ultima trovata di intimidire il Papa rivela per intero la matrice della stupidità di Trump, di cui ha parlato in una mail, sempre lo stesso Jeffrey Epstein, in sopraggiunta, scoprendo il fianco ai suoi dante causa, manovratori occulti degli equilibri internazionali, acquattati dietro di lui e dietro il criminale di guerra, Benjamin Netanyahu.
E, pur tuttavia, oltre la denuncia di questi orrori, dei quali per primo Trump non riesce a rendersi conto, a causa della grave psicosi di cui è affetto, espressasi nelle modalità classiche della perdita di contatto con la realtà, ci stanno dietro due mondi, quello impersonato da Leone XIV, il Papa, dei costruttori di pace, fratellanza, solidarietà, sul versante opposto, quello dei predoni acquattati al riparo delle autocrazie, pronti a precipitare il pianeta nella notte della barbarie, pur di acquisire comando e ricchezze.
Religione e politica: due visioni contrapposte
Ora, per essere conseguenti rispetto alla premessa, il baratro a separare i seguaci dell’adagio evangelico, Gloria a Dio nell’alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini di buona volontà (Luca 2,14, traduzione di San Girolamo nella Vulgata), da quelli alla Putin, Trump è la brutta copia del despota russo, sta, appunto nella concezione della morale. Se il Capo della Chiesa professa la sua costante apertura nei confronti dell’umanità, con riferimento specifico ai meno fortunati, l’indegno presidente americano dispensa a piene mani odio per il prossimo, rivolto in primo luogo contro i cittadini degli Stati Uniti, discosti dal suo delirio di onnipotenza.
Per comprendere lo spessore del magistero pastorale, basta citare la recente dichiarazione di Leone XIV, rilasciata da Castel Gandolfo, nei giorni scorsi, guida anche di chi non crede o non è cristiano, il quale rilanciando l’appello di pace, aveva invitato i membri del Congresso americano a imporre la fine della guerra, per risparmiare le tante vite di vittime innocenti, bimbi, giovani, anziani, falciati dalla furia distruttiva delle armi: Tutti gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale, ma sono anche un segno dell’odio, della divisione, della distruzione di cui l’essere umano è capace, aveva detto il successore di Pietro.
La reazione di Trump alle parole del Papa
In precedenza, il pontefice si era già espresso sull’uso strumentale del credo religioso, alludendo a quella farsesca scena dei pastori mormoni schierati intorno a Trump, imponendo sul presidente degli Stati Uniti le mani per invocare su di lui la protezione dell’Onnipotente per trionfare in Iran. Nessuno può usare Dio per giustificare la guerra, aggiungendo non si possa pregare con le mani grondanti di sangue.
Da aspettarsela, l’insulsa, iraconda, peregrina reazione di Trump, il quale, da mitomane, prende sul serio le sue buffonate. Ricordate la vignetta prima dell’ultimo conclave? Si vestì, grazie all’intelligenza artificiale, da papa per stolida esibizione. Ebbene, rivendicando la prestazione ha ricordato, ieri, a Leone XIV, il suo contributo fondamentale per l’elezione dell’allora cardinale americano al soglio pontificio. Quale? Elementare Watson, il post, nel quale bardato da pagliaccio, indirizzava, implicitamente, si capisce!, il conclave a votare Robert Francis Prevost quale rappresentante della sua persona!
Guerra o pace: il futuro dell’umanità
Non contento, Trump ha delegato al suo vice Vance la convocazione del nunzio apostolico a Washington per minacciare la cacciata da Roma del Pontefice, nel ricordo di Avignone, vale a dire la prigionia, se non dovesse inchinarsi alla sua autorità. Serve altro per l’immediato ricovero in casa di cura per malati di mente?
E, nondimeno, durante la scrittura dell’articolo, la notizia della bocciatura di Viktor Orbán con la conseguente elezione di Péter Magyar, in Ungheria, riporta l’orologio della storia perlomeno se non in avanti, sicuramente in equilibrio rispetto alla corsa a precipizio verso la deriva determinata dalla sciagurata elezione di Donald Trump in America.
Ma per tornare ai termini dell’antitesi, nella quale si dibatte il pianeta, il discrimine è segnato da due parole, Guerra e pace. Lo dobbiamo a Lev Tolstoj il capolavoro non solo semantico, narrativo tout-court, reso immortale dallo scrittore russo, combinando nel contesto storico afferente alla campagna napoleonica in Russia del 1812, le vicende di due famiglie i Bolkonskij e i Rostov.
E se le parole, in aggiunta alle armi letali servissero ad alimentare il male o, nella versione degli uomini giusti, fossero guanciali di piume dove poggiare il capo? Allora, sia Leone XIV a guidare il mondo e vengano deposti i vari Trump, Putin e Netanyahu.