Giusy Ferreri torna con “Vuoto cosmico” e cambia ancora pelle

di Denise Bentivegna

Una voce riconoscibile può attraversare gli anni senza rimanere prigioniera del proprio passato. Giusy Ferreri lo ha dimostrato più volte, scegliendo di non fermarsi ai successi che l’hanno resa popolare e cercando, stagione dopo stagione, nuovi territori da esplorare.

Vuoto cosmico nasce proprio da questa esigenza. Il nuovo singolo, disponibile dal 14 agosto, rappresenta il secondo capitolo della collaborazione con Michele Canova Iorfida, iniziata lo scorso gennaio con Musica Classica, e accompagna una fase artistica nella quale la cantante sembra voler lasciare ancora più spazio alla ricerca e alla sperimentazione.

Il percorso di Giusy era iniziato nel 2008, quando la sua voce era arrivata al grande pubblico attraverso la prima edizione italiana di X Factor. Non aveva vinto quella competizione, ma non ne aveva avuto bisogno. Non ti scordar mai di me e Novembre erano bastati a trasformare una giovane interprete dalla voce inconfondibile in una delle rivelazioni musicali dell’anno.

Da quel momento la strada si era fatta sempre più lunga. Sanremo, gli album, le collaborazioni e una serie di brani entrati nell’immaginario della musica italiana avevano costruito una carriera capace di attraversare generi e stagioni diverse.

Poi era arrivata Roma-Bangkok, insieme a Baby K, e l’estate del 2015 aveva trasformato ancora una volta la sua voce in un fenomeno popolare. Un successo enorme, seguito negli anni da nuove collaborazioni, tra cui Amore e Capoeira e Jambo con Takagi & Ketra.

Ma Giusy Ferreri non sembra avere intenzione di vivere di nostalgia.

Con Vuoto cosmico torna infatti a lavorare con Michele Canova Iorfida, che ha prodotto, realizzato e mixato il brano al Kaneepa Studio di Milano. Insieme a lui, alla scrittura, Vincenzo Colella, Flavio Strabbioli e Francesco Lovisetto.

Anche il videoclip segue una direzione precisa. La regia è di Vonjako, nome artistico di Andrea Jako Giacomini, e le immagini sono state realizzate a Villa Reale, nella frazione di Cassolnovo, all’interno della Casa e Tenuta Perego, casa museo dell’architetto Filippo Perego di Cremnago.

Un luogo che porta con sé anche una piccola pagina di storia del cinema. Nel 1969 la villa era stata infatti scelta come ambientazione per La donna invisibile, film ispirato a un racconto di Alberto Moravia.

La musica, però, non sarà l’unico nuovo territorio attraversato da Giusy Ferreri. Il 15 settembre arriverà in libreria Le Voci Interrotte, noir visionario pubblicato da Solferino, che segna il suo esordio come scrittrice.

Una nuova forma di racconto, dunque, per un’artista che sembra avere ancora voglia di mettersi alla prova e di guardare oltre ciò che il pubblico conosce già.

Nel frattempo prosegue il Live 2026, il tour iniziato in primavera e destinato ad accompagnarla fino alla fine di settembre. Sul palco sarà affiancata dalla sua band, composta da Andrea Polidori alla batteria, Fabiano Pagnozzi al pianoforte e synth, Davide Aru alle chitarre, Gabriele Cannarozzo al basso e moog e Mattia Boschi al violoncello e chitarra.