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Cronache

Giovane catanese perde la vita per delivery. Cgil e Nidil: “Per noi è incidente sul lavoro”

Lutto a Catania per Sergio Puglisi, di 35 anni, deceduto a causa di un tragico sinistro stradale sull’autostrada Catania-Siracusa. Il giovane, a bordo di una Fiat 600, era impegnato nel servizio di consegna a domicilio per conto di un ristorante catanese.

Il Nidil Cgil e la Cgil di Catania esprimono profondo cordoglio: “Si tratta di un vero e proprio incidente sul lavoro”. Nonostante, infatti, siano ancora poco chiare le circostanze e le modalità di ingaggio dell’uomo, certo è che lavorasse come rider, ossia, come fattorino per conto di un ristorante.

Rider sottopagati rischiano la vita

La grave crisi pandemica in atto ha fatto lievitare le figure dei fattorini che, spesso, non sono considerati dei veri e propri lavoratori. La mansione, apparentemente, semplice da svolgere cela una realtà drammatica: oltre il 75% dei rider sono ragazzi, molti dei quali frequentanti un’università. A poche settimane dalla celebre foto che ritrae un giovanissimo rider, seduto sotto un lampione stradale, con un libro sulle gambe per studiare, questa figura dovrebbe ricevere maggiori tutele, garanzie e diritti.

Per tale scopo già il 30 ottobre scorso il Nidil Cgil nazionale ha promosso una mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel Food Delivery.  Anche Catania in quell’occasione partecipò attivamente a “Mobilitazione RiderXiDiritti”. Il sindacato segnalò che in tutto il territorio la consegna a domicilio è divenuta l’unica fonte di reddito possibile. Donne e uomini sempre in giro qualunque sia la situazione climatica, in qualunque orario e spesso lavorando senza condizioni minime di sicurezza. È necessario tutelare questi lavoratori.

 

G.G.

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Redazione

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