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Salute

Giornata Mondiale Sindrome Asperger, le potenzialità degli “Aspie”

Il 18 febbraio è la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger.

Perché c’è un giorno dedicato?

La Sindrome di Asperger deve il suo nome al pediatra austriaco Hans Asperger che per primo, agli inizi degli anni ‘40, diagnosticò questo disturbo vicino all’autismo. Il pediatra morì prima che il suo modello di comportamento ottenesse ampio riconoscimento. Venne scelto, tuttavia, il giorno della sua nascita (il 18 febbraio) per sensibilizzare e far comprendere a chi convive (che ne sia affetto in prima persona o un familiare) con questo disturbo emotivo-relazionale che non è solo e che la Sindrome ha anche un sacco di Skills.

Differenza tra Asperger e Autismo

La Sindrome di Asperger rientra tra i Disturbi dello Spettro Autistico. Ma c‘è differenza tra Autismo e Asperger. La sindrome di Asperger è complessa da diagnosticare. I “sintomi” spesso, vengono confusi con la schizofrenia o fobia sociale; di fatto, ancora oggi, manca un protocollo preciso di diagnosi. Molti specialisti, infatti, parlano di “personalità Asperger” quando si trovano in presenza di funzionamenti mentali “non comuni” piuttosto che classificarla come un disturbo.

Caratteristiche Sindrome di Asperger

«Particolarmente intelligenti, evanescenti, affascinanti. A volte distaccati o improvvisamente immersi. Inibiti o “particolari”. Sono i bambini con la Sindome di Asperger» lo spiega la professoressa Daniela Chieffo, dirigente sanitario neuropsicologa e psicoterapeuta della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, docente dell’Università Cattolica Campus di Roma.

«Chi ne soffre ha un’intelligenza viva, spesso sopra la media, con interessi ristretti e stereotipati. Intorno ai 7 anni molti bimbi con Sindrome di Asperger definiti anche Aspie, già sognano sotterranei desideri, esprimono una conoscenza superlativa “selettiva”, costruiscono lego al di sopra della norma. Assorbono libri come fossero scanner». 

Le caratteristiche di questa Sindrome, oltre a quelle spiegate dalla Professoressa Chieffo, risiedono anche nell’incapacità di immaginare o pensare il male nelle persone. L’Aspie, quindi, vedrà ogni persona, che conoscerà, priva di pericolosità. Al contrario, la vedrà pura, candida, immersa in una naturale sensibilità; ecco perché chi ne soffre spesso viene preso, facilmente, di mira dai bulli, dai violenti, dai pervertiti. Le persone con Asperger possono avere, inoltre, difficoltà ad esprimersi e capire gli stati d’animo altrui, apparendo freddi e distaccati ma non per “ritardo mentale” piuttosto per naturale mancanza di empatia, tipica del disturbo. 

Diagnosi

Di solito la Sindrome viene diagnosticata nell’età evolutiva (infanzia o adolescenza) perché si tratta di uno stato mentale che definisce i suoi comportamenti durante lo sviluppo. Ciononostante ci sono molti casi di mancata diagnosi o di diagnosi tardiva, che viene effettuata in età adulta.

La manifestazione si presenta in modo diverso di caso in caso, ma è da chiarire che la sindrome di Asperger non si manifesta con ritardo cognitivo o del linguaggio. Anzi. Il “ritardo” riguarda piuttosto la maturità sociale e il tipo di espressione del ragionamento. 

Spesso dimostrano un interesse esclusivo verso un argomento in particolare, in genere poco frequente per quell’età. Difficoltà nello stabilire un contatto visivo con le altre persone: questa particolarità è dovuta al fatto che le persone con Asperger di solito sono molto sensibili alla luce intensa o ai suoni forti. Seguono una routine molto rigida.

Dalla sindrome di Asperger non si guarisce, perché non è “una malattia”.

Le qualità degli Aspie

Gli Asperger hanno molte qualità “positive” che spesso passano in secondo piano nell’ordinaria vita delle persone “comuni”.

Sicuramente gli Aspie detengono un’ottima memoria visiva, specie per i dettagli, un linguaggio forbito, spesso, artificioso e logorroico. Anche se ciò avviene, in prevalenza, quando l’argomento è di loro gradimento altrimenti diventano stringati arrivando a esprimersi solo con monosillabi. Non hanno filtri. Dicono sempre ciò che pensano, talvolta, questa loro caratteristica li fa passare per maleducati. Fa parte della Sindrome il non avere empatia così come il non tollerare rumori né i cambiamenti.

Hanno, spesso, interessi inusuali e, nonostante scarseggino di empatia, riescono, ovviamente, ad avvertire che chi li circonda li etichetta come “asociali”, “diversi” e per questo possono patire anche una complicata solitudine unità a uno stato di inadeguatezza.

Gli Aspie, però, hanno un grande fascino; tuttavia, poche sono le persone che gli Asperger reputano affascianti. Di solito, solo chi riesce a entrare nel loro immenso microcosmo e convivere con la loro bellissima e unica “stranezza”.

G.G.

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Redazione

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