Quarant’anni e oltre di musica possono stare dentro una canzone. Possono tornare a galla attraverso una melodia, una frase, quelle note che basta ascoltare per ritrovare un pezzo della propria storia.
Questa sera, 20 agosto alle 21.30, sarà il Teatro Greco di Tindari a fare da cornice a “Io Sono Le Mie Canzoni”, lo spettacolo con cui Gaetano Curreri, voce e anima degli Stadio, ripercorrerà una lunga carriera fatta di incontri, successi e canzoni entrate nella memoria di più generazioni.
Un luogo dalla storia millenaria accoglierà così una storia musicale altrettanto importante.
Sul palco, accanto a Curreri, ci saranno Roberto Drovandi e Andrea Fornili, storici componenti degli Stadio e compagni di un percorso artistico costruito negli anni, tra concerti, album e canzoni diventate parte del repertorio della musica italiana.
Il viaggio partirà proprio da quei brani che hanno accompagnato intere generazioni.
“Acqua e sapone”, “Grande figlio di puttana”, “Chiedi chi erano i Beatles” e “Un giorno mi dirai”, la canzone con cui gli Stadio conquistarono il primo posto al Festival di Sanremo nel 2016, torneranno a vivere sul palcoscenico.
Ma non sarà una semplice successione di successi.
Lo spettacolo nasce con l’intento di rileggere il repertorio degli Stadio attraverso una veste nuova, grazie alla presenza di un corpo di ballo e di un ensemble di musicisti che accompagneranno Curreri in questo viaggio tra passato e presente, dentro una serata dedicata alla memoria di Giovanni Pezzoli, storico batterista degli Stadio e figura fondamentale della storia della band, scomparso nel 2024.
La sua presenza, questa volta, sarà affidata alla musica e al ricordo di chi con lui ha condiviso una parte importante di quel lungo cammino.
Sul palco torneranno canzoni che hanno attraversato decenni, accompagnato amori, estati e generazioni intere, restituendo al pubblico emozioni che non hanno mai smesso di appartenere a quelle canzoni.