Fondi pubblici e riconoscimento istituzionale del Carnevale di Acireale

di Fabiola Foti

Alla vigilia del Carnevale 2026, la distanza tra ciò che il pubblico vede in strada e ciò che accade nei cantieri non riguarda solo il lavoro artigianale. Riguarda anche il modo in cui, a livello istituzionale, viene riconosciuto — e sostenuto — un evento che richiede quasi un anno di produzione, competenze tecniche e investimenti reali.

Il bando “Carnevali storici 2025” del Ministero della Cultura

Questa questione non nasce oggi. È emersa a novembre scorso, con la pubblicazione del decreto di approvazione e finanziamento relativo al bando “Carnevali storici 2025” del Ministero della Cultura.

Taglio ai fondi del Carnevale di Acireale nonostante il miglioramento in graduatoria

In quell’occasione, per il Carnevale di Acireale si è registrato un dato che ha fatto discutere: a fronte di un punteggio in graduatoria pari a 74, in miglioramento rispetto all’anno precedente, il contributo economico destinato alla manifestazione è risultato ridotto rispetto al passato, passando da 55.000 euro a 25.000 euro.

Criteri di distribuzione dei fondi e disparità tra le manifestazioni

Il nodo, quindi, non riguarda soltanto l’entità del contributo, ma il criterio con cui vengono distribuite le risorse. A fronte di un miglioramento nella valutazione, il sostegno economico si riduce, mentre risultano finanziate numerose manifestazioni collocate nel periodo carnevalesco ma prive di strutture artistiche complesse come i carri allegorici.

La posizione della Fondazione del Carnevale di Acireale

Nel corso del 2025, il presidente della Fondazione del Carnevale di Acireale, Giuseppe Sardo, ha portato la questione nel dibattito pubblico, annunciando la volontà di procedere con una richiesta di accesso agli atti per comprendere nel dettaglio le valutazioni operate dalla Commissione e la distribuzione complessiva dei fondi.

Verbali della Commissione e riflessioni sull’imparzialità delle valutazioni

Nello stesso periodo, dalla lettura dei verbali della Commissione sono emersi elementi che hanno alimentato una riflessione sull’opportunità e sulla percezione di imparzialità nella composizione dell’organo di valutazione, con riferimento alla gestione delle astensioni in presenza di proposte provenienti da territori di diretta appartenenza di alcuni componenti.

Carnevali storici e riconoscimento della complessità produttiva

Al di là delle singole vicende, la questione apre un tema più ampio: se un bando dedicato ai “Carnevali storici” si configura come un finanziamento distribuito in modo esteso, il rischio è che perda la capacità di riconoscere ciò che rende davvero “storica” una manifestazione — la complessità culturale, l’impatto economico, la filiera di maestranze e la produzione materiale.

Gennaio 2026: il tema dei fondi mentre i cantieri lavorano ancora

A gennaio 2026, mentre nei cantieri di Acireale si lavora ancora a poche ore dall’inizio della festa, questa discussione resta sullo sfondo. Perché il Carnevale non è soltanto un evento nel calendario, ma un sistema di lavoro e di competenze che vive (e sopravvive) anche in base a come viene riconosciuto fuori dai cancelli dei cantieri.