In arrivo la nuova società europea: si apre online in 48 ore con 100 euro

di Antonio Ronsivalle

Il 18 marzo 2026 la Commissione Europea ha presentato la proposta di regolamento per la EU Inc., una nuova forma societaria paneuropea pensata per semplificare radicalmente la creazione e la gestione di imprese nell’Unione che potrebbe generare risparmi significativi per le imprese europee nei prossimi anni.

Un sostegno allo sviluppo imprenditoriale

L’iter legislativo è appena iniziato e seguirà la procedura ordinaria, con il coinvolgimento di Parlamento e Consiglio. L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro la fine del 2026. Se i tempi saranno rispettati, le prime EU Inc. potrebbero essere costituite già nel 2027.

Il contesto da cui nasce la proposta è ben noto: espandere un’impresa in Europa, oggi, significa muoversi in un vero e proprio labirinto normativo. Questa complessità, evidenziata anche da recenti report sulla competitività europea, rappresenta un ostacolo concreto allo sviluppo imprenditoriale e all’attrattività del mercato unico.

La scelta dello strumento giuridico è significativa: trattandosi di un regolamento e non di una direttiva, le norme saranno direttamente applicabili in tutti gli Stati membri senza necessità di recepimento nazionale. Questo dovrebbe garantire maggiore uniformità e ridurre le discrepanze interpretative.

L’obiettivo è ambizioso: consentire la costituzione di una società in appena 48 ore, interamente online e con un costo massimo di 100 euro.

Le principali novità della nuova società

La nuova forma societaria denominata “EU Inc.” non sostituisce i modelli adottati negli ordinamenti nazionali, ma si affianca a essi come opzione alternativa. L’intento è superare la frammentazione normativa che, oggi, obbliga chi opera in più Paesi UE a confrontarsi con 27 sistemi giuridici e oltre 60 forme societarie diverse, spesso con tempi lunghi e costi elevati.

Tra le innovazioni più rilevanti spicca l’introduzione dell’EU-ESOP, un piano di azionariato per i dipendenti. Il sistema prevede una tassazione differita al momento della vendita delle azioni, rendendo più semplice e coerente l’utilizzo di strumenti di incentivazione azionaria su scala europea. Resta, però, ferma la competenza degli Stati membri in materia fiscale: non si tratta quindi di un meccanismo per ridurre le imposte, ma di una semplificazione della struttura giuridica che potrebbe abbattere i costi amministrativi e facilitare l’accesso ai capitali.
Dal punto di vista operativo, la EU Inc. si baserà su una procedura completamente digitale, utilizzando la piattaforma europea di interconnessione dei registri d’impresa (BRIS). La costituzione avverrà online, con identificazione elettronica, modelli standard di statuto e deposito telematico degli atti, senza necessità di presenza fisica.

Non sarà richiesto un capitale minimo né accantonamenti obbligatori, segnando una discontinuità rispetto ai modelli tradizionali. Tuttavia, per evitare abusi, sarà necessario che la società abbia sede sia legale sia operativa all’interno dell’Unione.

La EU Inc. potrà nascere non solo come nuova società, ma anche tramite conversione, fusione o scissione di imprese esistenti, offrendo così uno strumento utile anche per realtà già attive su più mercati.

Rispetto a una SRL italiana, i vantaggi principali riguardano la rapidità di costituzione, i costi ridotti e la validità automatica in tutti i Paesi UE. Inoltre la digitalizzazione riguarda l’intero ciclo di vita societario: dalle comunicazioni con terzi alla trasmissione automatica dei dati alle autorità fiscali, fino alla liquidazione, che potrà avvenire con procedure più rapide e standardizzate.

Aspetti fiscali e lavoristici

Rimangono invece invariati gli aspetti fiscali e lavoristici, che continuano a dipendere dalle normative nazionali. È importante chiarire che non viene eliminato il controllo di legalità: esso resta, ma sarà svolto da soggetti qualificati (notai, autorità o giudici) anche in modalità digitale e senza necessità di presenza fisica.