L’epilazione permanente con il laser

di Salvatore Comitini

Per epilazione si intende la rimozione del pelo a partire dalla sua radice nel follicolo pilifero.

L’epilazione classica con ceretta o con rasoio oggi è abbondantemente superata dall’epilazione progressiva permanente: una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui attraverso apparecchi laser neodimio: YAG, KTP, o Alessandrite.

Il bersaglio dell’epilazione è la melanina del follicolo pilifero. L’energia si trasforma in calore, a temperature così elevate che le cellule della matrice pilifera esplodono in una frazione di secondo, e muoiono.

È corretto parlare di epilazione progressiva permanente e non di definitiva: l’eliminazione radicale dei peli avviene in modo graduale, e si completa dopo numerose sedute.

Dopo 5 o 6 trattamenti laser si elimina in media il 50% dei peli superflui. Dopo altrettante sedute si raggiunge l’eliminazione del 75% del totale.

Qual è il laser migliore, il più efficace?

Dipende molto dalla tipologia della pelle, e dal diametro e colore del pelo.

A grandi linee, il laser ad Alessandrite è il più efficace, soprattutto in soggetti con pelle più chiara; il Neodimio-YAG è più idoneo per pelli scure o abbronzate, e si può utilizzare anche in estate.

La sensazione dolorosa dei trattamenti è soggettiva; è maggiore su aree delicate e per zone più estese.

Le complicanze più frequenti sono le discromie (macchie della pelle, chiare o scure), l’edema (gonfiore) localizzato, le ustioni che qualche volta possono esitare in cicatrici, la comparsa di peli incarniti.

Alcuni consigli utili. Primo fra tutti rivolgersi a un Centro medico e non estetico; diffidare di chi scredita altre tipologie di laser, vantando la maggiore efficacia del proprio sistema; dubitare di chi promette risultati certi con poche sedute: la risposta individuale limita una stima reale del tempo necessario per un’efficace epilazione.

Salvatore Comitini