È morta Enrica Bonaccorti, volto storico della televisione italiana

di Tindaro Guadagnini

Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Enrica Bonaccorti, conduttrice, autrice, attrice e paroliera tra le figure più riconoscibili della televisione italiana. Si è spenta giovedì 12 marzo 2026 a Roma all’età di 76 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas che negli ultimi mesi aveva raccontato pubblicamente con grande lucidità.

La notizia della sua morte ha rapidamente fatto il giro dei media e dei social, suscitando numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, amici e spettatori che negli anni avevano imparato ad apprezzarne il carattere diretto, l’intelligenza e l’ironia.

Una carriera lunga oltre mezzo secolo

Nata a Savona il 18 novembre 1949, Enrica Bonaccorti ha attraversato oltre cinquant’anni di spettacolo italiano muovendosi con disinvoltura tra teatro, televisione, radio e scrittura.

Dopo gli esordi come attrice teatrale nei primi anni Settanta, iniziò a lavorare anche nel cinema e nella televisione. Parallelamente sviluppò una carriera come autrice e paroliera, firmando testi di canzoni celebri come La lontananza e Amara terra mia interpretate da Domenico Modugno.

Il grande successo arrivò soprattutto con la televisione. Tra gli anni Ottanta e i primi Novanta divenne uno dei volti più popolari del piccolo schermo grazie a programmi di grande successo come “Pronto, chi gioca?”, “Cari genitori” e la prima edizione di “Non è la Rai”, trasmissioni che contribuirono a consolidare il suo ruolo nella televisione italiana. Riguardo a Non è la Rai in molti sicuramente ricorderanno l’episodio relativo alla Truffa del Cruciverbone durante il quale lei si arrabbiò moltissimo in diretta.

Il racconto pubblico della malattia

Negli ultimi mesi Bonaccorti aveva scelto di parlare apertamente della malattia che l’aveva colpita, un tumore al pancreas diagnosticato nel 2025, affrontando la situazione con sincerità e senza retorica nelle interviste televisive e sui social.

Il suo modo diretto di raccontare la malattia era stato molto apprezzato dal pubblico: una testimonianza intima che aveva trasformato un momento personale in una riflessione più ampia sulla fragilità della vita e sulla dignità con cui affrontare le difficoltà.

Un volto simbolo di un’epoca televisiva

Con la sua scomparsa se ne va una delle protagoniste di una stagione della televisione italiana ormai lontana, quella dei grandi varietà e dei programmi popolari che hanno segnato l’immaginario di più generazioni.

Autrice, conduttrice e artista poliedrica, Enrica Bonaccorti lascia un segno importante nella storia dello spettacolo italiano: quello di una professionista capace di attraversare linguaggi diversi mantenendo sempre uno stile personale, ironico e profondamente umano.
La sua voce, per decenni familiare a milioni di spettatori, rimane parte della memoria collettiva della televisione italiana.