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Da Udc alla Lega, Porto: “La Lega è il partito del fare”

Via i pregiudizi: per Alessandro Porto -assessore al Comune di Catania- la Lega ha fatto e può fare ancora molto per il Meridione. 

Dopo essere stato capogruppo di maggioranza di centrosinistra di Enzo Bianco, sostegno a Fabrizio Micari e candidato con Forza Italia per Nello Musumeci, il carroccio è l’ultimo approdo di Porto, fresco di rottura con l’Udc. Un nuovo inizio in grande stile da coordinatore provinciale.

«Tutto è iniziato a gennaio quando l’Udc si è unita ad Idea Sicilia, Italia Viva e Cantiere Popolare. Il sottoscritto ha appreso tutto ciò solo dai giornali -commenta con amarezza Porto- così come la nomina di un nuovo assessore regionale. Ho notato che c’era poca chiarezza da parte di chi aveva portato avanti il partito. Dopo le dimissioni di Pierobon, definito il miglior assessore degli ultimi 10 anni, l’Udc ha proposto Daniela Baglieri: le auguro buon lavoro ma non viene dal nostro mondo».

«Insomma, il progetto Udc oramai era stato svilito, smembrato e inevitabilmente perso».

L’incontro con Minardo

Un incontro casuale con l’onorevole Minardo è stato il punto di svolta.

«Una volta lasciato l’Udc -racconta Porto ai microfoni de L’Urlo- sono stato “corteggiato” politicamente da altri ambienti del centro-destra. Questi hanno avvertito i miei malumori. Per caso, un giorno ho incontro un amico di vecchia data l’onorevole Minardo che ha cercato per qualche tempo di coinvolgermi all’interno della Lega, nel progetto del senatore Matteo Salvini. Ho riflettuto molto su questa scelta. La Lega mi voleva fortemente al suo fianco».

C’è chi grida al controsenso quando si sente parlare di Lega al Sud.

«Prevalgono sempre i pregiudizi. Eppure -sottolinea Porto- se vediamo chi è seduto attualmente a Roma vediamo partiti del “io con quello?Mai” seduti insieme. Gli slogan elettorali sono una cosa: io preferisco rispondere con i fatti».

«La Lega ha dato segnali importanti: non dimentichiamo che è stato proprio Salvini a salvare il capoluogo etneo con il decreto “Salva Catania”. Proprio il senatore, nel corso della sua visita a Catania nell’agosto di due anni fa evidenziò come la città aveva usufruito di 140 milioni di aiuti ma si trovava in stato di dissesto».

«È grazie a Salvini -afferma il coordinatore provinciale della Lega- che l’amministrazione Pogliese riesce a dare parvenza che la città non sia in dissesto. Non possiamo assumere personale, ma siamo riusciti ad avere 30 nuovi vigili urbani. Importante è stata anche l’azione degli assessori, ne va dato merito. Catania è la prima città in Italia per lo SPID».

La giusta carica per dare colmare il divario tra Nord e Sud: Porto è pronto per un nuovo inizio

«Credo nella Lega: è il partito del fare. La Lega di Salvini non è la lega di Bossi, ricordiamolo. È l’unico partito che parla di Mezzogiorno e di Infrastrutture come il Ponte sullo Stretto. È la spinta che serve per fare la differenza sul territorio e ridurre il gap tra il Meridione e il Settentrione e l’Europa intera. Se ci fosse la stessa determinazione a Roma riusciremmo ad essere competitivi e ad ottenere qualcosa in più».

«Serve più incisività sul territorio per poter garantire lavoro ai nostri baldi giovani: è ciò in cui credo, per farlo oggi, domani, sempre e lontano dai meri interessi di poltrona», conclude l’assessore Decentramento e Periferie Alessandro Porto.

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